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Femminicidio sull’A1, in Puglia l’ultimo saluto a Lorena. Strade piene di fiocchi e palloncini rossi

Si sono tenuti oggi a Squinzano i funerali della 45enne uccisa dell'ex compagno. Il sindaco: “Una ferita aperta che non si rimarginerà mai”

Pubblicato da: redazione | Mer, 9 Settembre 2026 - 14:54
Foto Facebook Università degli studi di Firenze

Squinzano si è fermata per l’ultimo saluto a Lorena Isceri, la 45enne uccisa nei giorni scorsi a Firenze dall’ex compagno. Oggi, nella chiesa Maria Regina, si sono celebrati i funerali della donna, in una giornata segnata dal lutto cittadino e dalla commozione di un’intera comunità. Le strade che portano dall’abitazione della famiglia Isceri alla chiesa sono state riempite di fiocchi, nastri, rose e palloncini rossi. Un gesto voluto dai vicini di casa e dai cittadini per accompagnare simbolicamente Lorena nel suo ultimo viaggio e per trasformare il dolore in un segno visibile contro la violenza sulle donne.

Davanti alla casa della famiglia sono stati affissi decine di manifesti funebri, firmati da parenti, amici ed ex compagni di scuola. In molti messaggi Lorena viene ricordata come “vittima di una violenza ingiusta e disumana”, ma anche come una donna speciale, generosa, dedita al lavoro e profondamente legata all’amicizia e all’amore. Particolarmente toccante il momento dell’arrivo della bara, ornata con una corona di anthurium rossi. Il padre Franco, tra le lacrime, si è chinato sulla bara della figlia e l’ha baciata. La madre ha portato con sé anche un orsacchiotto che era stato regalato a Lorena quando era bambina.

Di fronte alla chiesa, su un muro, gli amici di via De Pietro, la strada dove Lorena era cresciuta con la sua famiglia, hanno affisso uno striscione: “Lorena sei cresciuta con noi, ora cammini nella luce, ma resterai per sempre qui, dove sei amata. La tua via De Pietro”. A Squinzano il dolore per la morte della 45enne si è unito alla rabbia per l’ennesimo femminicidio. Una ferita collettiva, come l’ha definita il sindaco Mario Pede, presente ai funerali insieme a tanti cittadini e volontari.

“In questo momento il silenzio è il modo più giusto per esprimere cordoglio, affetto e vicinanza alla famiglia”, ha dichiarato il primo cittadino. “Lorena è una ferita aperta che non si rimarginerà mai nei cuori della nostra comunità e di tutta Italia”. Il sindaco ha sottolineato la risposta compatta della città, che in questi giorni si è stretta attorno alla famiglia Isceri con iniziative spontanee, addobbi rossi e momenti di vicinanza. “È stato un momento in cui Squinzano si è vista unita nel dolore”, ha aggiunto Pede, ringraziando anche i volontari della Protezione civile, le associazioni e i cittadini che hanno dato supporto per l’organizzazione del rito funebre e per la gestione del flusso di persone atteso in chiesa. “Vedere che c’è tanta buona volontà e tanto affetto da parte di tantissimi nostri concittadini in qualche modo scalda il cuore in questo momento così drammatico”, ha concluso il sindaco.

 

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