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Un libro ignorato sulla panchina del parco Rossani, lo sfogo social: “A Bari camminiamo guardando solo il cellulare”

L'esperimento sociale e letterario nato dal progetto "Libri in giro"

Pubblicato da: redazione | Lun, 7 Settembre 2026 - 19:25
libro parco rossani

Per tre lunghe ore un libro è rimasto lì, su una panchina del parco Rossani, completamente invisibile agli occhi di centinaia di passanti. Non era un oggetto smarrito, ma il libro numero 1970 del popolare progetto di bookcrossing “Libri in giro”, ideato per trasformare le strade cittadine in biblioteche a cielo aperto. Una copia nuova di zecca de “La masseria delle allodole”, lasciata deliberatamente in bella vista con un biglietto eloquente: “Ciao, ti piace leggere? Aprimi…”.

L’iniziativa si è trasformata involontariamente in un termometro dell’indifferenza urbana. L’autrice della “liberazione”, ripassando dallo stesso posto dopo ore, ha deciso di fermarsi a osservare la reazione della gente: “Sono tornata dopo tre ore dalla “liberazione”, mi sono seduta su di una panchina vicina per osservare. Il libro è in bella vista. Passa tantissima gente, ragazzi e ragazze. Nessuno degna di uno sguardo il libro. Molti camminano guardando il cellulare”. Il verdetto iniziale è stato amaro, tanto da spingerla ad andare via con la speranza “che un libro potente, un capolavoro come “La masseria delle allodole” non finisca in un cestino dei rifiuti”.

La lettrice ha poi voluto condividere una riflessione sulla dipendenza digitale dei giovani baresi: “Quello che ho visto è che la gente guarda il cellulare. Sempre. Anche quando cammina. Volevo condividere con voi questo fatto perché secondo me è piuttosto grave: è un segno di indifferenza. E l’indifferenza è pericolosa”.

L’episodio assume un significato ancora più profondo se contestualizzato all’interno del parco Rossani, un’area verde centrale ma storicamente complessa. Nel post viene ricordato infatti come un luogo simbolo, segnato in passato da un grave episodio di violenza ai danni di una studentessa di lettere, “pestata a sangue da un gruppo di ragazzini e adulti nella totale indifferenza dei passanti”. “Abbiamo bisogno di cultura – commenta la lettrice – Abbiamo bisogno di bellezza e gentilezza. Abbiamo bisogno di libri in giro”. La cultura, però, sa ancora tessere le sue reti. Dopo ore è arrivato il lieto fine grazie alla segnalazione di un’altra cittadina. Il libro ha finalmente trovato la sua casa temporanea.

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