Croccanti, leggermente dolci e capaci di trasformarsi persino in una crema gustosa. Oggi in tavola portiamo gli anacardi, molto più di uno snack da sgranocchiare durante l’aperitivo. Originari delle regioni tropicali del Sud America e oggi coltivati soprattutto nei paesi dal clima caldo, appartengono alla frutta a guscio e possono trovare spazio in tantissime preparazioni, dalle insalate ai primi piatti. Ma andiamo per gradi.
Come tutta la frutta secca, sono piuttosto energetici, ma racchiudono anche grassi prevalentemente insaturi, proteine vegetali, fibre, vitamine e diversi minerali. Consumati nelle giuste quantità e all’interno di una dieta equilibrata possono quindi contribuire a rendere l’alimentazione più varia e nutriente. Tra i nutrienti presenti negli anacardi spiccano soprattutto magnesio, rame, fosforo, zinco e ferro. Contengono inoltre vitamine del gruppo B e vitamina K. Uno dei loro punti di forza è rappresentato dalla componente lipidica, gran parte dei grassi presenti è costituita da acidi grassi insaturi, che, quando sostituiscono nella dieta i grassi saturi, contribuiscono al mantenimento di normali livelli di colesterolo nel sangue. Il magnesio partecipa invece al normale funzionamento del sistema nervoso e dei muscoli e contribuisce alla riduzione di stanchezza e affaticamento oltre a migliorare l’umore. Il rame interviene, tra le altre funzioni, nella protezione delle cellule dallo stress ossidativo, mentre il fosforo contribuisce al mantenimento di ossa e denti normali. Ma non è finita qui.
Gli anacardi forniscono anche proteine vegetali e fibre. Questa combinazione, insieme ai grassi, può contribuire a rendere più saziante uno spuntino rispetto ad alimenti composti prevalentemente da zuccheri semplici. Non bisogna però dimenticare che si tratta di un alimento ad alta densità energetica. Non significa che debba essere evitato, ma semplicemente che la quantità fa la differenza, una piccola porzione può essere sufficiente per beneficiare delle loro caratteristiche nutrizionali senza eccedere con le calorie. Meglio inoltre preferire, per il consumo quotidiano, anacardi al naturale o tostati senza troppo sale, lasciando le versioni molto salate o ricoperte a un consumo più occasionale. Ecco due ricette semplici e gustose per portarli in tavola.
Pasta con crema di anacardi e zucchine
Lasciate gli anacardi in ammollo in acqua per qualche ora, quindi scolateli e frullateli con poca acqua, un filo di olio extravergine d’oliva, succo di limone e pepe fino a ottenere una crema. Nel frattempo tagliate le zucchine a rondelle o cubetti e fatele saltare in padella con olio e uno spicchio d’aglio. Cuocete la pasta e, poco prima di scolarla, conservate un po’ dell’acqua di cottura. Unite pasta, zucchine e crema di anacardi, aggiungendo poca acqua di cottura per ottenere un condimento più morbido. Completate con basilico fresco e qualche anacardo tritato.
Pollo agli anacardi e verdure
Tagliate il pollo a bocconcini e fatelo rosolare in padella con poco olio. Aggiungete peperoni, zucchine e carote tagliati sottilmente e lasciate cuocere mantenendo le verdure leggermente croccanti. Unite infine gli anacardi tostati e insaporite con poca salsa di soia. Servite il tutto accompagnato da riso basmati.