Un tavolo tra istituzioni e famiglia proprietaria, da aprire prima che la Cassazione dica la sua ultima parola sulla proprietà del Teatro Petruzzelli. È questa la richiesta arrivata dal centrodestra regionale, che nel corso della Commissione congiunta Bilancio e Cultura è intervenuto con i consiglieri Fabio Romito, della Lega e proponente della mozione, e Luigi Caroli e Tommaso Scatigna, di Fratelli d’Italia, avanzando soluzioni concrete sulla vicenda che da anni tiene banco intorno alla Fondazione lirica barese.
“L’invito parte dal centrodestra regionale è direttamente per il presidente Antonio Decaro – non solo come presidente della Regione, ma per essere stato 10 anni sindaco di Bari e quindi per aver vissuto da protagonista parte di questa lunga storia politico/culturale –: insediare un tavolo per trovare un accordo fra la famiglia proprietaria e la Fondazione Teatro Petruzzelli, prima che intervenga la sentenza della Corte di Cassazione che potrebbe confermare quella d’Appello e quindi creare un ulteriore periodo di caos gestionale. Nel novembre 2021, infatti, i giudici di secondo grado riconobbero come legittimi proprietari dell’immobile gli eredi, la famiglia Messeni Nemagna. Lo scorso agosto, poi, due periti del Tribunale di Bari quantificarono in circa 1,1 milione di euro il canone annuale che chi gestisce il Teatro dovrebbe versare alla famiglia, ma quest’ultima è chiamata a restituire allo Stato circa 45 milioni di euro per i costi della ricostruzione totalmente sostenuti, appunto, dalla Stato. Di qui lo stallo totale fra chi deve avere e chi deve dare, con un diritto di proprietà che se sancito anche in Cassazione dovrà necessariamente vedere intorno a un tavolo Governo, Regione, Città Metropolitana e Comune di Bari alla ricerca di un accordo che ponga fine a ad anni e anni contenzioso”.
I consiglieri hanno spiegato di aver scelto la strada della mozione, che sarà sottoposta anche alla maggioranza di centrosinistra, proprio per sollecitare l’apertura di questo confronto tra pubblico e privato. “Per questo abbiamo deciso di presentare una mozione, che sottoporremo chiaramente anche alla maggioranza di centrosinistra per sollecitare questo ‘tavolo’ pubblico/privato che possa essere risolutivo e dare alla Fondazione lirica pugliese la serenità di guardare anche al futuro con l’aspirazione di diventare sempre più importante. Convinti come siamo che in questa fase non serve essere divisivi o contrari a questa o quella soluzione, c’è una proprietà riconosciuta con sentenza, ma c’è un’ipoteca dello Stato sul Teatro conseguente al fatto di averlo ricostruito totalmente, gestito in questi anni (insieme alla Regione e agli enti locali) con non pochi sacrifici economici, ma con grandi risultati in termine di spettacoli. Un solo rammarico: lo scarso interesse mostrato dai colleghi consiglieri del Pd di Bari città, specie di quelli che si sono sempre riempiti la bocca di ‘cultura, cultura, cultura’, poi all’atto pratico su una tematica così importante in aula ad ascoltare il sindaco Vito Leccese, il sovrintendente Nazzarano Carusi, il capodipartimento Cultura della Regione, Annibale D’Elia e i rappresentanti sindacali eravamo davvero quattro gatti”.