Quarta edizione consecutiva senza la presenza del presidente del Consiglio all’inaugurazione della Fiera del Levante, e questa volta a esprimere rammarico è stato lo stesso sindaco Vito Leccese. Nel corso della presentazione della manifestazione, in programma dal 19 al 27 settembre, il primo cittadino è tornato sull’assenza annunciata della premier Giorgia Meloni, ricordando la lettera aperta inviata in occasione dell’evento politico che si era svolto in città: “Mi dispiace molto, nella lettera aperta che ho inviato alla presidente Meloni in occasione dell’evento politico che si è svolto a Bari ho auspicato di rivederla qui all’inaugurazione della Fiera del Levante. Purtroppo siamo alla quarta edizione in cui Bari non può avere il saluto del presidente del Consiglio dei ministri. Non sono io che gestisco l’agenda della presidente, ma posso dolermi di questa non presenza e lo faccio anche a nome della città”.
Archiviato il passaggio sull’assenza della premier, Leccese ha spostato l’attenzione sui contenuti della campionaria, che quest’anno porta il titolo “Il dialogo parte da Levante”. Il sindaco ha parlato di un’edizione destinata a lasciare il segno, sottolineando che il primato non riguarda soltanto il numero degli espositori ma anche la partecipazione complessiva, già evidente guardando al programma della convegnistica che da sempre accompagna la fiera.
Un altro punto toccato dal sindaco riguarda il ritorno della manifestazione alla sua ragione d’essere originaria, quella di guardare verso oriente. Leccese ha ricordato come i principali partner commerciali del territorio si trovino proprio in quell’area, citando i Balcani, e ha descritto Bari come una città che torna a essere luogo di dialogo, confronto e incontro, riscoprendo la propria vocazione mercantile.
Chiudendo l’intervento, il sindaco ha allargato lo sguardo al contesto internazionale, segnato dai conflitti in Medioriente e nell’Europa centrale. Secondo Leccese, in un momento così complesso Bari porta con sé un messaggio di pace, perché “con la guerra non si va da nessuna parte”.