La Giunta regionale ha approvato lo stanziamento di 1.456.328,43 euro, a valere sul “Fondo Nazionale per il monitoraggio e la gestione dei siti Natura 2000”, per investimenti strategici finalizzati a contrastare gli incendi boschivi nelle aree protette e assicurarne una gestione efficace. L’adozione degli atti attuativi è stata demandata al Dipartimento Protezione Civile e Gestione Emergenze, in ragione delle competenze istituzionali in materia di lotta attiva agli incendi boschivi.
Gli incendi rappresentano una delle principali minacce per l’integrità degli habitat della Rete Natura 2000, causando perdita di biodiversità, frammentazione degli ecosistemi ed emissione di carbonio, aggravate dalle siccità prolungate e dall’innalzamento delle temperature.
Per rafforzare la capacità di risposta, è previsto l’acquisto di:
- Mezzi fuoristrada (pickup 4×4) leggeri dotati di modulo antincendio per l’attacco rapido;
- Droni con termocamere e software dedicati per il monitoraggio aereo programmato nei giorni a rischio “Medio” e “Alto”, capaci di trasmettere flussi video/dati in tempo reale alla Sala Operativa Unificata Permanente (SOUP) e al Direttore Operazioni Spegnimento (DOS);
- Attrezzature manuali e termografiche di terra per la bonifica di precisione dei focolai sotterranei, al fine di azzerare il rischio di riaccensione;
- Sistemi di perimetrazione fotogrammetrica post-evento per il rilievo delle superfici percorse dal fuoco, utili all’aggiornamento del Catasto Incendi Regionale e alla pianificazione dei ripristini ambientali, in stretto coordinamento con il Servizio Parchi e Tutela della Biodiversità.
“Con questa misura mettiamo insieme le competenze dell’Ambiente e della Protezione civile per rafforzare la tutela dei siti Natura 2000 più esposti al rischio incendi – dichiara l’assessora all’Ambiente e al Clima, Debora Ciliento –. Investire nella prevenzione, nel monitoraggio e nella capacità di intervento significa non soltanto contrastare più efficacemente gli incendi boschivi, ma anche proteggere habitat e specie e rafforzare la resilienza degli ecosistemi. I nuovi mezzi, le attrezzature e le tecnologie consentiranno di conoscere meglio ciò che accade sul territorio e di intervenire in maniera più tempestiva anche nelle aree più difficili da raggiungere”.