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UniBa attiva la Scuola di Specializzazione in Fisica Medica: tra le sole 16 sedi accreditate in Italia

Ampliata l'offerta formativa nell'area sanitaria

Pubblicato da: redazione | Mer, 16 Settembre 2026 - 11:05
uniba piazza cesare battisti

L’Università degli Studi di Bari Aldo Moro amplia la propria offerta formativa nell’area sanitaria con l’istituzione e l’attivazione della Scuola di Specializzazione in Fisica Medica a partire dall’anno
accademico 2026/2027. Un risultato di particolare rilievo che colloca UniBa tra le sole 16 università italiane accreditate per questo percorso altamente specialistico e tra le appena quattro sedi presenti nel Mezzogiorno.

La nuova Scuola, appartenente alla classe della Fisica Sanitaria, afferisce alla Scuola di Medicina e rappresenta il frutto della collaborazione tra le diverse strutture accademiche coinvolte. La sede amministrativa sarà il Dipartimento Interuniversitario di Fisica “Michelangelo Merlin”, mentre le attività formative saranno realizzate in collaborazione con il Dipartimento di Biomedicina Traslazionale e Neuroscienze (DiBraiN).
La Scuola formerà professionisti altamente qualificati nell’applicazione dei principi e delle metodologie della fisica ai processi diagnostici, terapeutici e di prevenzione in ambito sanitario. Un settore strategico e in costante evoluzione, fondamentale per lo sviluppo delle tecnologie mediche più avanzate.

«L’istituzione della Scuola di Specializzazione in Fisica Medica rappresenta un traguardo importante per la nostra Università e per l’intero territorio», dichiara il Rettore dell’Università di Bari, Roberto Bellotti. «Essere tra le poche sedi italiane accreditate per questa specializzazione, e una delle pochissime nel Mezzogiorno, conferma il ruolo centrale che il nostro Ateneo sta assumendo nella formazione avanzata e nella ricerca in ambito sanitario e tecnologico. La Fisica Medica è oggi una disciplina essenziale per l’innovazione diagnostica e terapeutica, con applicazioni fondamentali nella radioterapia, nella medicina nucleare e nell’imaging. Offrire ai giovani laureati un percorso specialistico altamente qualificante significa investire nel futuro del sistema sanitario e nella tutela della salute pubblica».

Il percorso formativo, della durata di tre anni per un totale di 180 crediti formativi universitari, integra attività teoriche, professionalizzanti e di ricerca nei principali ambiti della fisica applicata alla medicina: diagnostica per immagini, radioterapia, medicina nucleare, dosimetria clinica, radioprotezione e gestione delle tecnologie sanitarie.

«Il Fisico Medico è lo specialista che applica i principi e i metodi della fisica alla medicina, con la missione di garantire la sicurezza, l’efficacia e la qualità delle tecnologie sanitarie che impiegano radiazioni ionizzanti e non ionizzanti», dichiara il Direttore del Dipartimento di Fisica, Sebino Stramaglia. «Il suo lavoro non si rivolge direttamente al paziente, ma alla tecnologia a cui il paziente è sottoposto: si assicura che le apparecchiature funzionino correttamente, che le dosi erogate siano accurate e che la qualità delle immagini sia adeguata alle esigenze diagnostiche».
Tra le competenze che gli specializzandi acquisiranno figurano l’ottimizzazione e il controllo di qualità delle apparecchiature diagnostiche e terapeutiche, la protezione radiologica di pazienti, operatori e popolazione, il supporto alle attività di medicina nucleare e imaging avanzato, nonché lo svolgimento di attività professionali e di ricerca nel settore della fisica medica e sanitaria.
L’ammissione avverrà tramite concorso secondo quanto previsto dal bando pubblicato dall’Università degli Studi di Bari Aldo Moro. Il numero delle borse di studio sarà definito annualmente dal Ministero dell’Università e della Ricerca sulla base del fabbisogno regionale di fisici medici e delle proposte di assegnazione formulate dall’Ateneo.

«Il Fisico Medico è una figura professionale sempre più richiesta, e la nostra Scuola si propone di formare specialisti capaci di coniugare solide basi teoriche, competenze pratiche avanzate e una costante apertura all’innovazione tecnologica», dichiara la neo-Direttrice della Scuola, Sabina Tangaro. «Particolare attenzione sarà dedicata all’Intelligenza Artificiale, che sta trasformando profondamente la medicina diagnostica e terapeutica: il Fisico Medico del futuro dovrà essere in grado di comprendere, validare e governare l’uso dell’AI nelle tecnologie sanitarie, garantendo sempre la sicurezza del paziente e la qualità delle cure».

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