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Demenza e Alzheimer, il progetto “Mai più soli” ridisegna la cura a Brindisi

La cooperativa sociale Eridano traccia il bilancio delle attività di supporto per malati e caregivers

Pubblicato da: redazione | Ven, 18 Settembre 2026 - 13:45
ALZHEIMER

Accogliere una malattia significa, anche, cercare soluzioni che non competono alla medicina. La cooperativa sociale Eridano, parte della rete nazionale del Consorzio CGM, insieme al Comune di Brindisi e al sostegno di Fondazione CON IL SUD, coordinano attività che non facciano sentire “Mai più soli”. È questo l’obiettivo, ma anche il nome, di un progetto che si rivolge a persone affette da demenze e caregivers del territorio di Brindisi e non solo, coinvolgendo le comunità in un piano più ampio, non solo in occasione della giornata mondiale dell’Alzheimer.

Non si tratta di individuare soluzioni farmacologiche e terapeutiche concrete, bensì di mettere in atto espedienti che accompagnano verso una qualità della vita migliore, una quotidianità che può essere ascoltata e supportata. Al di là dei numeri – oltre 60 caregivers raggiunti e 40 presi in carico, più di 100 persone raggiunte in totale, tra cui oltre 20 volontari coinvolti nelle azioni del progetto, uno sportello psicologico per la comunità attivato nell’ambito del progetto e più di 650 ore di attività realizzate – è la partecipazione dell’intera comunità a rendere concreto l’aiuto e la cura a cui si punta, rendendo consapevole anche chi non ne è coinvolto in prima persona.
Il progetto “Mai più soli”, infatti, da gennaio 2025 attua percorsi di accompagnamento, attività formative e momenti di socializzazione volti ad offrire esperienze capaci di oltrepassare i confini limitanti di una malattia, restituendo dignità e stimolando lo sviluppo di nuove relazioni personali. A queste si aggiungono altre esperienze vissute sul territorio grazie a visite guidate inclusive, una vacanza accessibile e il programma “Basta una telefonata” per le piccole incombenze giornaliere, che contribuiscono a rendere meno soli in una quotidianità inevitabile e comune a tutti.

“L’ampia e concreta partecipazione ai gruppi di supporto per i caregivers organizzati presso il Centro Diurno per l’Alzheimer “Con il Cuore nella mente” a Cellino San Marco o presso lo spazio per l’invecchiamento attivo “Preso Bene”, i seminari di formazione specialistici per caregivers ed operatori del settore organizzati dall’Università del Salento, l’entusiasmo con cui il “Coro dei caregivers” ha contagiato diversi luoghi della provincia, ci consentono quest’anno di celebrare questa giornata con una consapevolezza ed un coinvolgimento che non ci si sarebbe mai potuti aspettare nella fase di avvio del progetto. Sebbene il problema delle demenze non abbia ancora al giorno d’oggi una soluzione, ogni giorno ci impegniamo ad avanzare verso nuove sperimentazioni di welfare in grado di restituire nuova linfa alle famiglie in cui si respira troppo spesso disordine, smarrimento ed emarginazione sociale” afferma il Presidente di Eridano, Francesco Parisi.

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