Le temperature iniziano a cambiare e, puntuale come ogni anno, la patologia respiratoria comincia a fare capolino tra i più piccoli. A Bari si registra in questi giorni un aumento significativo di accessi negli ambulatori pediatrici a causa dei virus parainfluenzali umani (HPIV), responsabili dei primi diffusi malanni di stagione.
A tracciare il quadro della situazione è il pediatra barese Antonio Di Mauro, che ha lanciato un avviso chiaro alle famiglie per aiutarle a riconoscere i sintomi e a gestire correttamente i primi contagi. “In questi giorni, in ambulatorio, sto visitando molti bambini con la classica tosse “abbaiante”, raucedine e, talvolta, un rumore acuto durante l’inspirazione – spiega il medico, indicando come questo sia – il quadro tipico della laringite acuta (croup), spesso causata proprio dai virus parainfluenzali 1 e 2”.
Per contrastare l’infiammazione della laringe e aiutare i bambini a respirare meglio, la valutazione clinica del medico è fondamentale. Spesso la terapia indicata prevede l’uso di un corticosteroide, somministrato tramite aerosol o per via orale. Tuttavia, il dottor Di Mauro invita alla massima prudenza sul fronte del fai-da-te: “La terapia, la via di somministrazione e il dosaggio devono essere stabiliti dal medico in base al peso e alla gravità del quadro”.
Le linee guida per la gestione domestica del virus mettono al primo posto il riposo, l’idratazione costante attraverso liquidi frequenti e i lavaggi nasali con soluzione fisiologica. Al contrario, c’è un freno rigoroso sull’abuso di farmaci non necessari. “Evitate i sedativi, gli sciroppi per la tosse, i decongestionanti e i mucolitici senza prescrizione”, avverte il pediatra, ricordando inoltre che “gli antibiotici non curano l’infezione virale e servono soltanto quando il medico sospetta una sovrainfezione batterica in casi complicati”.
La raccomandazione finale del medico è di monitorare con attenzione l’evoluzione del quadro clinico, poiché “è necessaria una valutazione urgente se compaiono stridore anche a riposo, evidenti rientramenti delle costole, difficoltà a respirare o a bere, labbra bluastre, sonnolenza insolita o rapido peggioramento”. Con il rientro a scuola e l’arrivo dell’autunno, per i medici e le famiglie baresi la “giostra” delle infezioni stagionali è ufficialmente partita.