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A Polignano il gran finale del Red Bull Cliff Diving: il titolo mondiale si assegna in Puglia

Dal 25 al 27 settembre la scogliera barese ospita l'ultimo appuntamento della stagione 2026

Pubblicato da: redazione | Mer, 23 Settembre 2026 - 14:28
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Dopo quattro tappe in tre continenti, la corsa al titolo maschile della Red Bull Cliff Diving World Series 2026 si decide all’ultimo appuntamento, in Italia. Dal 25 al 27 settembre i migliori tuffatori dalle grandi altezze tornano a Polignano a Mare, teatro del gran finale della stagione. Mentre l’australiana Rhiannan Iffland ha già conquistato a Mostar, con una tappa d’anticipo, il proprio decimo titolo femminile della World Series, allungando ancora il primato di cui è detentrice, la classifica degli uomini resta aperta: appena 13 punti separano il leader Aidan Heslop da James Lichtenstein e Constantin Popovici, campione 2023, alla vigilia degli ultimi quattro tuffi della stagione. Tre i beniamini di casa al via.

Gli italiani nella tappa di casa

Quest’anno tre tuffatori italiani gareggiano nella tappa di casa: Elisa Cosetti tra le donne, Andrea Barnaba e Davide Baraldi tra gli uomini, tutti in gara come wildcard. Per Cosetti e Barnaba, coppia nello sport come nella vita, Polignano arriva inoltre a poche settimane da un risultato particolarmente significativo: entrambi hanno conquistato la medaglia d’argento agli Europei di Parigi, saltando dall’iconica piattaforma sulla Senna, davanti alla Torre Eiffel. Un risultato storico che li conferma a pieno titolo nel novero dei grandi interpreti della disciplina.
Questo accenderà ancor di più la passione del pubblico di uno degli eventi più sentiti del calendario, dove nel 2017 Alessandro De Rose fu eroe in patria, firmando una vittoria da favola davanti al proprio pubblico e diventando la terza wildcard – la prima tra gli uomini – a vincere una gara della World Series.

I tuffi in mezzo al borgo

Poche località sono legate alla Red Bull Cliff Diving World Series come Polignano a Mare, e ancora meno vantano le sue peculiarità, che rendono unico lo sviluppo della gara. Tutto avviene “dentro” il centro storico: atleti attraversano le strade strette e la folla per raggiungere le postazioni di tuffo, mentre il pubblico segue dai balconi, dal bordo delle scogliere, dalla spiaggia e dall’iconico ponte borbonico. Le piattaforme da cui gli atleti si lanciano sono parte delle case: l’architettura del paese e la sua posizione sulle scogliere diventano parte integrante della competizione: il primo round parte da un balcone privato adiacente a una camera da letto, poi la gara si sposta sul tetto a terrazza di un edificio per i round dal secondo al quarto.
Entrata in calendario per la prima volta nel 2009, la cittadina sull’Adriatico ospita la World Series per il tredicesimo anno, il che ne fa la località più presente nella storia della serie, in un’Italia che con 15 tappe è il Paese più visitato. Per la terza volta, dopo il 2018 e il 2021, ne accoglie anche il finale di stagione.

L’ultima prova della stagione

La finale mette insieme gli atleti permanenti della stagione e, nella gara maschile, una start list di qualità pari alla quantità: otto wildcard sfidano i quattro atleti permanenti. Con Heslop, Lichtenstein e Popovici separati da pochi punti, ogni posizione – e potenzialmente ogni singolo punteggio – può risultare decisiva nella corsa al King Kahekili Trophy. La baia di Polignano, le sue strade, i suoi balconi e le sue scogliere, incorniceranno l’ultimo grande spettacolo della World Series 2026.

Tre contendenti per il King Kahekili Trophy

Per Heslop, vincitore nel 2024, un secondo titolo completerebbe una stagione di rientro straordinaria. Il britannico è infatti tornato in gara nel 2026 come wildcard, dopo un anno di stop per infortunio, e ha ora l’occasione di diventare il secondo atleta dopo Gary Hunt a vincere più di una volta la classifica generale maschile. Sarebbe inoltre appena la seconda wildcard a conquistare il King Kahekili Trophy maschile: l’unico prima di lui è stato proprio Hunt nel 2025.
Lichtenstein arriva in Italia con la possibilità di scrivere una pagina di storia per gli Stati Uniti. Primo americano a vincere in casa nella finale di Boston della scorsa stagione, e di nuovo a segno davanti al proprio pubblico a St. Petersburg, in Florida, lo scorso giugno, a 31 anni si è affermato come un candidato credibile al titolo 2026: la vittoria nella classifica generale farebbe di lui il primo uomo statunitense a vincere la Red Bull Cliff Diving World Series.
Ma anche Popovici, terzo in graduatoria, resta pienamente in corsa. Il rumeno, che ha fatto suo il King Kahekili Trophy nel 2023, ha le stesse possibilità del rivale britannico di ripetersi. Il tuffatore rumeno arriva a Polignano a Mare dopo aver conquistato in stagione due vittorie e un podio e sostiene che la pressione sia tutta sui due atleti che lo precedono.
A soli due punti dai primi quattro della classifica generale – la soglia che garantisce il posto fisso per la prossima stagione – c’è appunto Gary Hunt: il quarantaduenne francese insegue l’altro rappresentante della Romania, Catalin Preda (non più in corsa per il titolo), e vuole scrivere una nuova pagina di una carriera già leggendaria.

Iffland torna dove ha sempre vinto

Il titolo femminile è già assegnato, ma la posta in gioco resta alta con il ritorno di Rhiannan Iffland nella località in cui finora si è rivelata praticamente imbattibile. La trentacinquenne australiana è l’unica donna della line-up di quest’anno ad aver vinto una gara della World Series a Polignano a Mare: dal 2017 si è infatti imposta in tutte le nove gare disputate nella località pugliese, comprese le due del 2021, e detiene già il record di vittorie individuali in Italia, anche rispetto al circuito maschile. Ora ha l’occasione di fare cifra tonda, mettendo nel mirino il decimo successo a Polignano. Al di là del risultato finale, la sua presenza a Polignano a Mare rappresenterà comunque un traguardo personale per la campionessa, che raggiungerà la sessantesima partecipazione a una gara della World Series.
A tentare di insidiarla nella lotta per la vittoria di tappa ci saranno ancora una volta le canadesi Molly Carlson e Simone Leathead e la statunitense Kaylea Arnett. Alle loro spalle, però, resta apertissima anche la battaglia per le posizioni di vertice della classifica generale. Leathead occupa il terzo posto con 44 punti, seguita da Arnett a 41, mentre Xantheia Pennisi, quinta a quota 35, può ancora puntare al quarto posto e, con la giusta combinazione di risultati, persino insidiare la terza posizione. L’australiana dovrà però guardarsi anche dalla statunitense Lisa Faulkner, sesta con 34 punti, appena una lunghezza alle sue spalle. La posta in palio nella finale di Polignano resta quindi altissima.

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