Venti misure cautelari sono state notificate dalla Guardia di finanza di Napoli nell’ambito di un’inchiesta sui lavori per la realizzazione della linea ferroviaria ad Alta velocità Napoli-Bari. Il provvedimento riguarda imprenditori e pubblici ufficiali. I reati contestati, a vario titolo, sono corruzione, caporalato ed emissione di fatture per operazioni inesistenti.
Su richiesta della Procura, il gip ha disposto anche il sequestro preventivo del profitto dei reati di corruzione. Al centro delle indagini ci sarebbero presunte irregolarità nella gestione di alcuni lavori legati alla grande opera ferroviaria. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, per una tratta sarebbe stato utilizzato calcestruzzo di scarsa qualità, circostanza ritenuta di particolare gravità dal giudice per le indagini preliminari.
Nell’inchiesta compare anche il capitolo delle presunte mazzette. Stando all’accusa, alcune somme sarebbero state nascoste all’interno di panettoni regalati nel periodo natalizio. Le indagini proseguono per ricostruire ruoli, responsabilità e flussi di denaro. Le accuse restano al vaglio dell’autorità giudiziaria e le persone coinvolte potranno chiarire la propria posizione nelle sedi previste.
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