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Povertà e disagio giovanile, a Bari nasce la “Lanterna dei Bi-Sogni” per dare voce agli adolescenti

Presentato il progetto che coinvolgerà ragazzi tra i 12 e i 18 anni: "Dobbiamo imparare ad ascoltarli"

Pubblicato da: redazione | Mar, 20 Ottobre 2026 - 15:15
20-10-26 a Lanterna dei Bi-sogni_a Bari una Costituente Civica per l'infanzia e l'adolescenza_foto

Dare voce agli adolescenti, raccogliere in forma anonima le loro difficoltà e trasformare i bisogni emersi in interventi concreti. Nasce a Bari “La Lanterna dei Bi-Sogni delle ragazze e dei ragazzi”, un progetto promosso dalla tutrice civica dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza del Comune, Silvana Calaprice, che punta alla costruzione di una Costituente civica per l’infanzia e l’adolescenza. L’iniziativa è stata presentata a Palazzo di Città e coinvolgerà giovani tra i 12 e i 18 anni, scuole, istituzioni e realtà del territorio.

Il progetto prende forma in un contesto segnato da povertà, disuguaglianze e difficoltà psicologiche tra le nuove generazioni. Secondo i dati di Save the Children richiamati durante la presentazione, nelle aree più vulnerabili di Bari il 39,3% delle famiglie vive in condizioni di povertà relativa. A questo si aggiunge il dato dell’indagine HBSC 2022 dell’Istituto Superiore di Sanità, secondo cui in Puglia il 47,4% degli adolescenti dichiara di manifestare quotidianamente sintomi fisici o psicologici. Numeri che, secondo la tutrice civica, impongono una riflessione sulla capacità delle istituzioni e degli adulti di intercettare le difficoltà dei più giovani prima che si trasformino in situazioni di emergenza.

“Quanto conosciamo davvero le ragazze e i ragazzi di oggi? Quanto sappiamo ascoltare il loro disagio, comprendere le loro fragilità e cogliere i segnali di difficoltà che attraversano la loro vita?”, si chiede Calaprice, richiamando l’attenzione sulla povertà educativa, sulle disuguaglianze territoriali, sulle difficoltà scolastiche, sul malessere psicologico e sul ritiro sociale. “Dobbiamo cambiare le lenti con cui guardiamo e giudichiamo le ragazze e i ragazzi di oggi e, per farlo, è necessario che siano proprio loro a indicarci la strada”, sottolinea la tutrice civica, evidenziando la necessità di investire nella prevenzione fin dalla prima infanzia, soprattutto nei quartieri maggiormente esposti alle fragilità sociali.

Al centro dell’iniziativa ci sarà la “Lanterna dei Bi-Sogni”, uno strumento attraverso il quale ragazze e ragazzi potranno esprimere liberamente e in forma anonima pensieri, paure, esperienze, aspettative e necessità. I contributi raccolti saranno successivamente analizzati e utilizzati come punto di partenza per incontri di confronto con gli adolescenti nei cinque Municipi di Bari. L’obiettivo è costruire una conoscenza più approfondita delle condizioni vissute dai giovani e individuare le priorità sulle quali orientare le politiche cittadine. Il percorso prevede una chiamata pubblica rivolta alle realtà del territorio, la raccolta delle testimonianze, l’analisi dei contenuti con il supporto di un comitato scientifico e una successiva restituzione dei risultati. Le informazioni confluiranno in un rapporto sulla condizione degli adolescenti a Bari, che sarà sottoposto all’amministrazione comunale per individuare possibili interventi. La Costituente civica non sarà quindi un nuovo organismo istituzionale, ma un percorso partecipativo finalizzato alla definizione di un patto cittadino per l’adolescenza.

Alla presentazione hanno partecipato anche il garante regionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, Ludovico Abbaticchio, e gli assessori comunali al Welfare Michelangelo Cavone, alla Conoscenza Vito Lacoppola e alla Legalità Nicola Grasso. “Giudichiamo i giovani, parliamo di loro e troppo poco con loro. Condanniamo la loro rabbia senza comprenderla, senza mai chiedere: come stai? Quali sono i tuoi sogni? Che cosa ti fa soffrire?”, ha dichiarato Cavone, sottolineando la necessità di coinvolgere direttamente gli adolescenti nelle decisioni che li riguardano. Sulla stessa linea il garante regionale Abbaticchio, che ha richiamato l’attenzione sulle conseguenze della povertà minorile, non limitate alla sola dimensione economica, ma estese all’accesso alle cure, ai servizi sociali e alle opportunità educative.

L’assessore Lacoppola ha invece evidenziato la crescente distanza tra scuola e famiglia e l’importanza di prestare attenzione alla preadolescenza, anche alla luce dell’influenza sempre più precoce delle tecnologie digitali e dei social network. Grasso ha sottolineato la necessità di superare risposte esclusivamente punitive al disagio giovanile, coinvolgendo i ragazzi nella costruzione delle politiche pubbliche. “Alle ragazze e ai ragazzi dico: dovete disturbarci, pungolarci, indicarci dove sbagliamo e dove dobbiamo correggere il nostro operato”, ha dichiarato l’assessore alla Legalità. Il percorso sarà aperto alla partecipazione di scuole, associazioni, parrocchie, enti, servizi e realtà sportive cittadine, chiamate a collaborare per raccogliere le voci degli adolescenti e contribuire alla costruzione di una rete educativa condivisa. Le adesioni potranno essere presentate attraverso l’apposito modulo online messo a disposizione dal Comune di Bari.

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