La giornalista, scrittrice e storica Paola Caridi, esperta di storia politica contemporanea del Medio Oriente, apre la nuova edizione del concorso di Teatri di Bari rivolto ai nuovi talenti della scrittura, 2027 battute per un anno di teatro. I partecipanti potranno inviare entro il 16 novembre il loro racconto di massimo 2027 battute (spazi e incipit esclusi), lasciandosi ispirare dall’incipit a firma della Caridi.
Tra i contributi arrivati ne sarà scelto il vincitore che, come da tradizione per il concorso giunto alla sua 16esima edizione, aprirà l’Agenda cartacea di Teatri di Bari, pubblicazione distribuita su tutto il territorio nazionale. Una scelta che conferma la vocazione di Teatri di Bari, unico Teatro delle Città di rilevante interesse culturale del Mezzogiorno riconosciuto dal Ministero della Cultura, a farsi vetrina per il talento delle nuove generazioni. L’Agenda racconterà anche le tante progettualità portate avanti da Teatri di Bari e le produzioni al debutto e in tournée in Italia e all’estero. Alla vincitrice o vincitore andranno anche due abbonamenti per le stagioni teatrali del Teatro Kismet di Bari, del Teatro Radar di Monopoli e della Cittadella degli artisti di Molfetta.
I racconti possono essere inviati via mail all’indirizzo promozione@teatridibari.it, indicando nome, cognome, luogo e anno di nascita e indirizzo di residenza. In alternativa si può utilizzare il modulo online raggiungibile all’indirizzo bit.ly/2027BattutePerUnAnnoDiTeatro, dove è disponibile anche il regolamento completo. I partecipanti riceveranno una mail di conferma dell’avvenuta ricezione. Per ulteriori informazioni si può inviare una mail a promozione@teatridibari.it.
Il contributo di Paola Caridi si lega a un concorso di prestigio, che negli anni ha visto gli incipit firmati da importanti nomi del mondo dell’arte e dello spettacolo, da scrittori Premio Strega e giornalisti, tra cui Gianni Forte, Chiara Valerio, Mario Desiati, Gianrico Carofiglio, Concita De Gregorio, Gabriella Genisi, Nabil Bey, Alessandra Minervini e Onofrio Pagone.