Un presidio antifascista e democratico contro il decreto legge n. 190/2026: l’appuntamento è per domani, 27 ottobre, alle 18:30, in piazza Umberto I, a Bari. È quanto indica il Coordinamento Antifascista di Bari, in un comunicato che parte dalle mobilitazioni in corso in Italia e in Europa per arrivare alla situazione nel capoluogo.
Il primo passaggio riguarda le ragioni delle piazze e i numeri citati dal Coordinamento: “In Italia e in Europa cresce una grande ondata di mobilitazione che porta in piazza migliaia di studenti e lavoratori, stremati da condizioni di vita sempre più precarie e da un mondo segnato da violenza e guerre. Le mobilitazioni parlano chiaro: stop al caro vita e all’inflazione, alle guerre e al riarmo, alla precarietà lavorativa e ai salari insufficienti, all’inaccessibilità degli studi scolastici e universitari. Lo dimostrano le piazze di tutto il Paese, come i 100mila manifestanti scesi a Roma lo scorso 17 ottobre per La Via Maestra”.
Poi lo sguardo si sposta sulla risposta del governo e sulla città. A parlare, ancora, sono i rappresentanti del Coordinamento Antifascista: “Di fronte a un Paese in lotta, il governo Meloni risponde con nuove misure repressive e con una campagna di criminalizzazione del dissenso e degli oppositori politici. A Bari, le manifestazioni sono state intercettate e sfidate da gruppi neofascisti, lasciati liberi di circolare per le vie della città e farsi giustizia da sé. La Bari antifascista e democratica deve reagire, riprendendosi le piazze e presidiando gli spazi della città. Le idee neofasciste non possono trovare cittadinanza in una città dalla gloriosa storia di Resistenza come la nostra”.