È online sul sito istituzionale del Comune di Bari l’avviso pubblico per l’assegnazione di 22 spazi espositivi per l’allestimento del Mercatino natalizio in programma dal 4 dicembre al 6 gennaio 2027 lungo via Venezia, a partire da via Genovese, a Bari vecchia.
Come ogni anno, infatti, saranno installate le tradizionali casette destinate alla promozione e alla vendita di prodotti artigianali, di opere d’ingegno creativo e di prodotti agroalimentari tipici e biologici. Il mercatino resterà aperto tutti i giorni, compresi quelli festivi, dalle ore 10 alle 22.30 (il 23 dicembre l’apertura sarà consentita fino alle ore 24).
“Si avvicina il periodo natalizio e, con la pubblicazione di questo bando, diamo il via ai preparativi per l’organizzazione delle festività – commenta l’assessore allo Sviluppo locale Pietro Petruzzelli -. Come ogni anno, l’allestimento degli spazi espositivi offrirà la possibilità ad operatori economici e hobbisti con le loro proposte di esporre manufatti artistici, prodotti tipici e biologici, oggetti realizzati con materiale da riciclo e articoli vintage. Allo stesso tempo, grazie al tradizionale mercatino lungo la Muraglia, cittadini e turisti potranno immergersi e godere dell’atmosfera natalizia. Quest’anno, peraltro, abbiamo stabilito di prolungarne la durata fino al giorno dell’Epifania, in modo da coprire tutte le giornate di festa e rendere il Natale sempre più suggestivo”.
Gli spazi disponibili saranno così suddivisi:
· 12 casette saranno destinate ad artigiani, hobbisti e operatori dell’artigianato artistico, di opere d’ingegno creativo, di manufatti realizzati con materiali di recupero e articoli vintage
· 8 casette saranno riservate agli operatori del settore agroalimentare e delle produzioni tipiche locali;
· 2 casette andranno alle associazioni di volontariato iscritte ai registri previsti dalla normativa vigente e agli organismi senza scopo di lucro operanti nel campo della solidarietà sociale.
Possono presentare domanda artigiani, hobbisti e operatori dell’ingegno creativo che realizzano direttamente manufatti artigianali e opere creative o prodotti ottenuti mediante il riutilizzo e il recupero di materiali, nonché operatori che espongono oggetti vintage originali dell’epoca di produzione (realizzati tra venti e cento anni fa); artigiani alimentari, imprenditori agricoli, coltivatori diretti, produttori di specialità agroalimentari tradizionali, biologiche e tipiche pugliesi; associazioni di volontariato e organismi senza finalità di lucro.
Sarà ammessa la vendita di prodotti coerenti con le finalità e il tema natalizio della manifestazione, tra cui decorazioni e addobbi natalizi, presepi, articoli artigianali, candele, bigiotteria realizzata a mano, accessori di abbigliamento artigianale, articoli vintage, manufatti ottenuti dal recupero di materiali, prodotti agroalimentari tipici pugliesi, biologici e dolciari tradizionali.
Le domande, redatte sull’apposito modulo allegato e corredate dalla documentazione richiesta, devono essere presentate entro le ore 12 del 13 novembre, esclusivamente tramite PEC all’indirizzo suap.comunebari@pec.rupar.puglia.it.
La domanda deve essere firmata, completa di tutti gli allegati e corredata da una marca da bollo da 16 euro: tutto dovrà essere trasmesso in un unico file PDF, con indicazione obbligatoria nell’oggetto della PEC della dicitura “DOMANDA DI PARTECIPAZIONE AL MERCATINO NATALIZIO 2026”.
Le istanze saranno esaminate da un’apposita commissione, che predisporrà una graduatoria sulla base dei criteri di valutazione indicati nell’avviso, tra cui originalità, qualità e coerenza con il tema natalizio per l’artigianato, e tipicità territoriale e qualità per le produzioni agroalimentari. La graduatoria degli aventi diritto sarà pubblicata entro il 26 novembre, con valore di notifica ai partecipanti.
Gli assegnatari dovranno ritirare la concessione, a partire dal 30 novembre, presso gli uffici del settore Polizia annonaria, Ecologia e Attività produttive, in largo Chiurlia 27, secondo gli orari di apertura degli uffici: il ritiro è subordinato al pagamento del canone unico patrimoniale per l’occupazione del suolo pubblico.