La portavoce del Movimento cinque stelle Alessandra Simone, denuncia – con un esposto alla Corte dei conti una serie continua di “sprechi” all’italiana. In particolare la Simone si riferisce al mancato accorpamento nel Municipio 2 delle sedi ex III e VI Circoscrizione.

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“La sede “ufficiale del Municipio 2” si trova in “Stradella del Caffè” – tuona –  – ma il Comune di Bari continua a pagare 145mila euro l’anno più iva e spese accessorie alla DEBAR COSTRUZIONI s.p.a. per due grandi appartamenti, in via Zaccaro, attualmente ospitanti solo sette dipendenti comunali e dieci assistenti sociali”.

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“Lo scorso anno – spiega – furono avviati alcuni lavori al primo piano della sede in Stradella del Caffè finalizzati alla creazione di nuovi spazi per il personale da trasferire. Questi interventi di fatto non hanno portato a nulla dato che sono attualmente fermi e incomplete. Vane sono state le numerose interrogazioni a questo riguardo rivolte agli Assessori durante il “question time comunale” così come le informali richieste rivolte all’ex Direttore e al Presidente del Municipio 2 Dammacco”.

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“Ricordo, inoltre, – prosegue – che il Sindaco Decaro aveva annunciato nel 2015 risparmi per 240mila euro, mentre il Presidente del Municipio 2 Dammacco nel lontano 2014 rassicurava: “La sede sarà sicuramente quella di Poggiofranco a Mungivacca l’affitto ci costa circa 15mila euro al mese”.

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“La politica degli annunci non seguita dai fatti colpisce ancora – conclude – e a rimetterci sono i cittadini che con le loro tasse mantengono sedi non necessarie, ora indaghi la Procura”.

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