La Puglia si conferma al primo posto in Italia per capacità installata da fonti energetiche rinnovabili. Con circa 8 gigawatt complessivi, la regione copre il 14% del totale nazionale, stimato in 57 GW tra fotovoltaico ed eolico. Il dato è emerso nel corso della tavola rotonda “Transizione Energetica in Puglia: Prospettive e Opportunità”, ospitata negli scorsi giorni nella sede di Confindustria Bari. All’incontro hanno partecipato istituzioni, esperti e rappresentanti del settore, con la presentazione di uno studio elaborato dal Politecnico di Milano e arricchito dai contributi del Politecnico di Bari, del Tecnopolo Mediterraneo per lo sviluppo sostenibile e dell’Università di Palermo.
Uno degli elementi distintivi del sistema energetico pugliese è il mix equilibrato tra fotovoltaico ed eolico, a differenza di quanto accade in molte regioni del Nord, dove la produzione da rinnovabili è prevalentemente legata al solare. Le condizioni climatiche e territoriali del Mezzogiorno, infatti, favoriscono lo sviluppo di entrambe le tecnologie, rendendo la Puglia un punto di riferimento nella transizione energetica.vSul fronte dello sviluppo, però, emergono anche alcune criticità. Se per il fotovoltaico la regione ha già raggiunto circa il 78% degli obiettivi fissati al 2030, per l’eolico il livello di avanzamento resta inferiore al 50%. A livello nazionale, il percorso verso la transizione energetica richiede uno sforzo significativo: secondo le stime, l’Italia dovrà installare circa 80 gigawatt aggiuntivi di capacità da fonti rinnovabili rispetto ai livelli del 2020. In questo scenario, la Puglia si conferma protagonista, ma con margini di crescita ancora ampi, soprattutto per quanto riguarda il potenziamento dell’energia eolica.
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