“A tutto esiste un limite”. Il Presidente della Regione non ha usato mezzi termini in un video diffuso sui social per rispondere a quella che definisce una strumentalizzazione politica del dolore familiare. Al centro della bufera c’è un post di Patrizia Del Giudice, componente dell’ufficio della consigliera di parità, che ha sollevato dubbi su presunti “trattamenti di favore” ricevuti da Nicola Decaro presso il Policlinico di Bari.
I fatti risalgono alla sera del 24 aprile, quando Nicola Decaro e la moglie, in sella a una moto in via Crispi, si sono scontrati con un’auto. Entrambi hanno riportato gravi e numerose fratture. Trasportati d’urgenza al Policlinico, l’uomo è stato stabilizzato con un fissatore esterno in attesa di un complesso intervento chirurgico. Un iter clinico standard per traumi di questa entità, che però è diventato oggetto di sospetto nel post della Del Giudice, che citava il ricovero in un “istituto del Policlinico molto attrezzato”.
Il governatore ha reagito con durezza, annunciando querela immediata: “Accetto le critiche sul mio operato, ho le spalle larghe per sostenere l’odio politico. Ma non permetto a nessuno di mettere in mezzo la mia famiglia”. Decaro ha poi ribadito che suo fratello sta affrontando un percorso di cura doloroso e regolare, bollando come “inaccettabile” l’insinuazione di una corsia preferenziale legata al cognome.