BARI – A giugno cominceranno i lavori di ristrutturazione del teatro Margherita e dell’ex Mercato del Pesce, che diventeranno il nuovo polo delle arti contemporanee. Sono stati aggiudicati gli interventi in favore della ditta Vincenzo Modugno di Capua per l’ex Mercato del pesce e della Rossi restauri di Turi per il Margherita.

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I due progetti da cinque milioni di euro ciascuno restituiranno alla città due contenitori fondamentali per l’arte e la cultura. Il Margherita diventerà uno spazio per le arti contemporanee e per i concerti da 1200 posti. In 18 mesi, massimo due anni, il teatro diventerà il punto di riferimento per mostre, eventi musicali pop, rock, jazz, ma anche sede glamour per feste private o per incontri con gli autori.  Il vicino Mercato del Pesce (che dovrà essere liberato di tutta fretta dagli uffici dell’assessorato al Patrimonio) si trasformerà in un mercato sul modello della Boqueria di Barcellona con angoli per lo street food. Nessuno spazio quindi per le “cineserie”, tutto dovrà essere made in Puglia. Ai piani superiori roof garden, bar, laboratori, atelier d’arte e residenze d’artista.

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“Se pensiamo – spiega il sindaco Antonio Decaro – che sono trascorsi meno di 10 mesi dall’atto con con cui la Regione Puglia ha finanziato il recupero dell’ex Mercato del Pesce e del teatro Margherita per un investimento complessivo di 10 milioni di euro, possiamo essere ottimisti rispetto ai prossimi passi e alla realizzazione dell’opera. Bari ha un’occasione straordinaria per dotarsi di un contenitore culturale che non avrà nulla da invidiare alle più grandi capitali italiane ed europee. Contemporaneamente il gruppo di lavoro è già impegnato per definire il piano di gestione del Polo che dovrà sperimentare forme di collaborazione tra pubblico e privato”.

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“Questo risultato, più unico che raro in Italia e a maggior ragione nel Mezzogiorno, è il frutto di una collaborazione intensa e leale tra il segretariato regionale del Ministero e il Comune di Bari – dichiara l’assessore alle Culture, Silvio Maselli – che hanno messo in campo le proprie risorse e competenze migliori e un impegno orientato al merito e alla soluzione dei problemi. La nostra idea è andare oltre un modello di museo di “conservazione”, vogliamo che in questi spazi si realizzi un vero e proprio centro attivo di produzione e diffusione di culture contemporanee. Non ci sarà dunque una collezione permanente che rende difficile il ritorno dei visitatori ma mostre temporanee, laboratori, momenti didattici e ricreativi, residenze di artisti, installazioni, tre spazi per la somministrazione di alimenti e bevande e un mercato di ortofrutta, carne e pesce con banchi di vendita di street food, tanto amato da turisti e baresi. Tutto questo potrà avvenire contemporaneamente. Quando inaugureremo, tra meno di tre anni, il Polo barese sarà l’unico luogo in Italia ad avere queste caratteristiche e potremo esserne orgogliosi”.

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Alla stipula del contratto le due imprese avranno un mese di tempo per predisporre i progetti esecutivi, sotto il coordinamento del responsabile unico del procedimento, Francesco Longobardi, e delle due direttrici dei lavori, Anita Guarnieri per l’ex Mercato del Pesce e Emilia Pellegrino per il Margherita, d’intesa con il Comune di Bari, proprietario dei due beni, e con la Sovrintendenza ai Beni ambientali e paesaggistici, guidata da Carlo Birrozzi.

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