BARI – “Bari ha una grande storia, con organizzazione ed impegno nulla è impossibile. Dobbiamo solo crederci”. Si è presentato così il socio di maggioranza della Fc Bari 1908, l’imprenditore malese Datò Noordin Ahmad. Se non è il “salvatore della patria”, poco ci manca. Almeno a sentire le parole del presidente del club biancorosso, Gianluca Paparesta: “Il mio obiettivo – dice – era quello di trovare soggetti con potenzialità tali da garantire un progetto che avesse potuto dare soddisfazioni a questa città e meravigliosa tifoseria. Ho cercato di coinvolgere molti investitori esteri, ma poi tutto è sfumato e ciò ha provocato anche una certa ilarità. Ma non mi sono mai fermato, mi son dovuto indebitare ed è stato provvidenziale l’intervento di Giancaspro”. Insomma, il club non navigava in ottime acque. Ora il peggio dovrebbe essere passato: “Datò – dice Paparesta – è innamorato di questa piazza, pur avendo visto soltanto poche partite. Abbiamo progetti comuni e ringrazio i tifosi, Datò è qui oggi anche per loro merito. Ora c’è da lottare per la A, se non sarà quest’anno vedremo per il prossimo. Di certo c’è che per ora c’è una solidità economica che potrà dare soddisfazioni e che darà futuro alla società biancorossa.

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Il progetto

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“Sono senza parole – dichiara Noordin – sono onorato di essere qui. Ho ricevuto un trattamento caloroso, credo di essere l’uomo più fortunato del mondo. Vi voglio raccontare la mia storia: ero a Roma alla vigilia di Natale, dovevo rientrare in Malesia ad inizio gennaio. Ero ospite e ho avuto un attacco cardiaco, non riuscivo a respirare. Ho pensato davvero di morire, la situazione era grave ma i medici italiani mi hanno salvato la vita. Mi son detto che dovevo ripagare l’Italia”. L’interesse per il calcio è nato quasi per caso.  “Non pensavo – ammette – che il calcio potesse essere qualcosa su cui investire. Poi leggendo un articolo sul calcio malese e come si stava evolvendo mi sono appassionato. Ho visitato i club più vicini a Roma ed ho fatto un pensiero all’academy della Lazio. Poi mi sono interessato al calcio in generale ed al Bari. Mi sono subito sentito vicino a questa gente, mi sono chiesto perché Bari si trovi ancora in serie B. Ho il desiderio di portare non solo il Bari in A, ma in 5 anni voglio portarlo al top in Italia. Vogliamo portare Bari al top. Perché no? Quando sono nato, la Malesia era poverissima ed ora la situazione si è completamente ribaltata”. Sui finanziamenti aggiunge: “Abbiamo grandi sponsor dalla Malesia, il governo è felicissimo di promuovere la nostra terra. Vi sono ottime opportunità di investire su Bari con fondi sovrani malesi. Fino ad ora hanno investito a Londra, in Cina, in India perché era molto più facile. Penso si possano convincere ad investire in Puglia perché hanno necessità di investire all’estero”. L’imprenditore ha annunciato anche di voler istituire una sorta di academy  “per dare un’opportunità ai ragazzi malesi. Spero di produrre calciatori utili anche alla causa del Bari”.

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Le mosse future

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“Non credo – dichiara Datò – di prendere il 100% del Bari. Adesso sono contento del 50%, il resto lo vorrei lasciare qui. Con questa partnership, credo in una vera e propria cooperazione. ora non c’è necessità di variare l’organigramma, adesso lavoreremo insieme per portare Bari ai massimi risultati”

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Chi è?

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“Gli interessi economici di Datò Noordin Ahmad – è scritto in una nota distribuita durante la conferenza stampa – spaziano dal petrolio e gas al real estate, agli investimenti minerari, oltre che ai sistemi di difesa, avendo tra le altre cose svolto un ruolo centrale per oltre 20 anni per la Finmeccanica malese. Uomo di grande spessore morale, il suo impegno nel sociale è noto a tutti anche se per scelta non ha mai voluto pubblicizzare le sue attività filantropiche. Molto vicino alle istituzioni governative del suo Paese, vanta tra i suoi amici personali l’ex primo ministro malese e l’attuale premier”.

Bif&st 2019 Bari
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