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Il mancato raggiungimento del quorum è una vera sconfitta. Per tante ragioni. Oggi,  in Italia – nella nostra regione, nella nostra città – ci sono solo vincitori, ma a far riflettere dovrebbe essere il dato degli astenuti: non ha votato il settanta per cento degli italiani e poco meno del sessanta per cento dei pugliesi. Questi sono numeri. Già rilevati in passato. Sono gli stessi delle scorse amministrative, europee o regionali, quando a vincere è sempre stato il popolo degli astensionisti.\r\n\r\nPerché gli italiani non vanno a votare? Per sfiducia verso la politica, risponderanno in tanti. Questa analisi non è abbastanza esauriente. Il referendum è stato un fallimento perché racconta un’Italia che ha smesso di decidere e preferisce lasciarsi governare, senza partecipazione o entusiasmo. Nel quadro di una democrazia ingrigita risalta lo sprezzante invito a disertare le urne del premier Matteo Renzi, a cui si è unito il presidente emerito Giorgio Napolitano. Che politica è quella che pensa di poter fare a meno della connessione popolare?\r\n\r\nPoi c’è stato il derby tutto politico: il referendum ha raccontato – e racconta – una frattura profonda nel Partito democratico. Una sfida a viso aperto tra Renzi e il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. Tra il potere centrale del governo e quello locale dei territori.\r\n\r\nI territori, tanto declamati, hanno risposto solo in parte. I dati della Puglia, infatti, non sono brillanti né soddisfacenti (idem per Campania, Calabria, Sicilia). Non lo sono affatto. I pugliesi, che vivono “sul” e “del” mare, avrebbero dovuto schierarsi, chiedere a Palazzo Chigi garanzie, domandare a Emiliano risposte. Invece hanno preferito in massa defilarsi, meritandosi il surreale messaggio-Twitter del deputato del Pd Ernesto Carbone: “Prima dicevano quorum. Poi il 40. Poi il 35. Adesso, per loro, l’importante è partecipare #ciaone”.\r\n\r\nIl parlamentare renziano si riferiva ad Emiliano e compagnia no-triv ma in realtà il #ciaone non è altro che un segnale da non trascurare, la spia di un pericoloso arretramento della coscienza civile nel paese.\r\n\r\n 


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