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“Mi sento un po’ come Totti. Non era semplice a livello personale rientrare da titolare perchè quando non giochi da parecchio tempo è complicato riprendere i ritmi di gioco. Sono fiero di essermi preso la mia rivincita su chi mi scredita”: Massimo Donati, centrocampista e veterano del Bari, si paragona al capitano della Roma dando un valore tutto particolare alla sua esperienza e alla sua prestazione di peso nella trasferta contro l’Ascoli.

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La velata polemica

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“In questi mesi – ha aggiunto – ci sono state tante chiacchiere attorno alla mia persona. A me piacciono i fatti.  I compagni e la società mi hanno sempre fatto sentire importante. Non ho mollato di una virgola e ho colto al meglio l’opportunità che mi è capitata martedì. La gente dimentica facilmente”.

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L’identità del Bari

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Donati è convinto che il Bari abbia trovato la giusta identità: “Il gruppo è molto unito, dentro e fuori dal campo. Veniamo da quattro vittorie esterne e questo ci fa ben sperare. Stiamo cavalcando un’onda importante, ma dobbiamo continuare a seguire le indicazioni del tecnico”.

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Il Modena

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Per Donati il Modena, prossimo ospite al San Nicola, non va preso sottogamba, ma il pallino è nelle mani dei pugliesi: “Sembra una gara facile ma tutto dipenderà da noi. Ritirarmi a fine stagione? Mi piace ricordare una frase pronunciata pochi giorni fa da Ibrahimovic: sono nato vecchio e morirò giovane. Sento di poter dire ancora la mia a buoni livelli. Mi sento bene fisicamente e la testa c’è”.

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L’ingresso dell’imprenditore malese

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“Noordin Ahmad? Un uomo carismatico determinato. Se ci aiuteremo ci toglieremo belle soddisfazioni”, ha concluso Donati.

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@waldganger2000


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