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BARI – La medaglia è stata consegnata alla signora Teresa, ma il premio è di “rappresentanza” per tutti gli anziani, famigliari, operatori e volontari del Don Guanella, che in 13 anni hanno realizzato 1200 pigotte, le bambole vendute dall’Unicef per finanziare i progetti benefici per bambini e ragazzi in difficoltà.

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Il presidente provinciale della onlus che si batte in tutto il mondo per i diritti dei bambini, Michele Corriero, ha voluto personalmente incontrare e premiare gli ospiti e i dipendenti della casa di riposo. Anche quest’anno hanno partecipato al laboratorio, guidato dall’animatrice Stefania Romano, durante il quale vengono realizzate le Pigotte.

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L’evento è stato anche l’occasione per inaugurare il mercatino Pigotte del Don Guanella, dove saranno vendute le ultime Pigotte cucite dagli ospiti della casa di riposo.

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“Per noi di Unicef – ha dichiarato Corriero durante la cerimonia di inaugurazione – il laboratorio del Don Guanella ha un significato importante sia per la capacità con cui sono state aggregate centinaia di persone negli anni intorno alla nostra causa, ma anche perché questo impegno ha un significato educativo, essendo fondato su ciò che queste bambole rappresentano in quanto strumento per assistere i più piccoli”

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I 13 anni di collaborazione tra il Don Guanella e l’Unicef si sono alla fine rivelati un’occasione importante di crescita non solo per la Onlus, che ha così continuato a finanziare i propri progetti nella provincia barese, ma anche per i partecipanti. “Questo laboratorio – spiegano gli operatori del consorzio Beata Chiara, che gestisce i servizi del Don Guanella  – rappresenta la capacità inesaurita di tante donne e uomini che malgrado l’età e le forze declinanti mostrano di avere ancora risorse per dare, per donare, per sentirsi vivi”.


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