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BARI – “La differenza tra la periferia belga e quella barese? La distanza. Molenbeek è ad un quarto d’ora dal centro culturale e turistico di Bruxelles, in Italia, si tende ad isolarle”. Conosce bene le realtà periferiche di Bari, Annalisa Gadaleta, nata nel quartiere San Paolo e trasferitasi nel 1994 a Molenbeek, area multiculturale ad ovest della capitale belga, oggi diventato Comune di cui è assessore alla Cultura e all’Istruzione.\r\n\r\nIn quella periferia, abitata principalmente da immigrati provenienti dal Nord Africa e da altri paesi arabi, risiedevano gli autori degli ultimi attentati terroristici compiuti in Europa negli ultimi anni, da quello di Madrid del 2004 fino ai più recenti, come quelli realizzati a Bruxelles e a Parigi. Quest’ultimo in particolare ha tenuto tutti con il fiato sospeso fino alla cattura del secondo attentatore transitato da Molenbeek: Salah Abdeslam.\r\n\r\nL’incontro alla Casa delle donne del Mediterraneo\r\n\r\nGadaleta è intervenuta oggi alla Casa delle donne del Mediterraneo, a Bari, per raccontare la sua esperienza come assessore in un’area in cui avviare dialoghi di accoglienza è sempre più complesso, ancora di più quando pochi individui portano su di un’intera comunità religiosa l’etichetta di “terroristi”.\r\n\r\n”I protagonisti degli ultimi attentati – spiega l’assessore – avevano già un passato criminale, bisognerebbe in primis capire come possano nel tempo essersi trasformati in terroristi. Poi, per evitare che si diffonda il credo che tutti i musulmani siano terroristi, bisogna far conoscere quei credenti che professano la loro religione in modo moderato. Anche il ruolo dei media è fondamentale: dovrebbero mostrare i tanti artisti e intellettuali, ma anche le persone comuni, che si impegnano nella società di tutti i giorni per fare del bene”.\r\n\r\nLa situazione a Molenbeek\r\n\r\nAi microfoni di Borderline24 Gadaleta ha tracciato un quadro di come si è evoluta la situazione a Molenbeek. “Negli anni ’60 – racconta – il pensiero diffuso era che tutti gli immigrati fossero solo di passaggio. Quando invece si sono stanziati, ci siamo accorti che il sistema scolastico non era organizzato per gestire la seconda generazione: i figli di quei migranti sarebbero diventati parte attiva della comunità. Da lì sono nate le prime ghettizzazioni da parte dei cittadini, che avvertivano gli stranieri come “diversi”, e Molenbeek è diventato il “quartiere degli immigrati”.\r\n\r\nIl premio “Comunità accoglienti”\r\n\r\nPer premiare gli sforzi di Annalisa Gadaleta nel creare integrazione all’interno di una comunità divisa, questa sera le sarà consegnato il premio “Comunità accoglienti” nel Centro universitario sportivo cittadino sul lungomare. L’assessore sarà premiato nell’ambito dell’iniziativa “Giochi Oltre frontiera”, voluta dal Cus Bari per coinvolgere la cittadinanza in un torneo sportivo con diverse discipline.


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