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BARI – Il caso è scoppiato su facebook, tutta colpa di un post pubblicato ieri 14 giugno da una ex professoressa del Conservatorio di musica “Niccolò Piccinni”. “Ai 50 gay uccisi e ai 53 feriti in Usa, per un atto terroristico, tale atto è sicuramente condannabile. Ma io penso anche a quanti bambini si sono salvati da molestie sessuali”. La frase, a dir poco infelice, è stata scritta a poche ore dalla strage di Orlando, un atto terroristico rivendicato dall’Isis e compiuto da uno squilibrato in un locale frequentato da omosessuali.\r\n\r\nLa frase della docente barese è stata cancellata dopo qualche ora, ma nel frattempo era stata già letta da decine di persone e il giornale online “Il Quotidiano italiano” l’aveva riportata in un articolo, pubblicando anche lo screenshot. L’uscita razzista della professoressa ha provocato, inevitabilmente, sdegno e clamore.\r\n\r\nOggi, attraverso un comunicato ufficiale, il Conservatorio musicale barese ha preso le distanze dalla loro ex docente. “Riguardo alla recenti affermazioni a seguito dell’orribile strage di Orlando, si ritiene di interpretare i sentimenti dell’intera comunità del Conservatorio Piccinni di Bari esprimendo profondo sconcerto e il totale, fermo dissenso in ordine al loro contenuto. Accanto allo sdegno per frasi inqualificabili, una doverosa precisazione: la persona in questione non è più docente del Conservatorio Piccinni ormai dal 2011 e, con la stessa, la nostra istituzione non ha più alcun rapporto o contatto”. Il documento ufficiale è firmato dal presidente Marida Dentamaro e dal direttore Gianpaolo Schiavo.


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