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Dal divieto di balneazione che scatta ogni volta che piove a Pane e pomodoro alla fioritura dell’alga tossica, che caratterizza soprattutto la zona a sud e a nord di Bari. Queste le due principali emergenze che si presentano puntuali ogni estate sulle spiagge baresi e che costringono centinaia di famiglie a spostarsi altrove o a rinunciare al mare. Quest’anno si aggiunge anche lo stop ai bagni a San Girolamo, a causa del cantiere del waterfront.\r\n\r\nIl divieto di balneazione\r\n\r\nLa storia è sempre la stessa: ogni volta che piove la condotta Matteotti sul lungomare Nazario Sauro va in tilt. La fogna nera si riversa con la bianca in mare e i liquami raggiungono la vicina spiaggia di Pane e pomodoro. Scatta quindi il divieto di balneazione (ignorato nella maggior parte dei casi dai bagnanti).\r\n\r\nSono anni che le amministrazioni, che si sono susseguite, hanno cercato o promesso delle soluzioni. Si è passati dalle barriere gonfiabili (poi rimosse perché considerate inutili)  al piano di allungamento della condotta per fare allontanare i liquami dalla spiaggia. Per il quale si è ancora in fase di progettazione. “Il primo progetto – spiega l’assessore ai Lavori pubblici, Giuseppe Galasso – ci è stato consegnato ed ora è al vaglio degli enti che saranno poi coinvolti nelle future autorizzazioni”.\r\n\r\nL’Acquedotto sta lavorando invece sul fronte della riduzione dei liquami che raggiungono la condotta Matteotti (stanziato un milione di euro), in maniera tale da diminuire del 70 per cento lo scarico in mare e quindi di conseguenza evitare il divieto su Pane e pomodoro. Ma per conoscere eventuali risultati bisognerà attendere l’anno prossimo.\r\n\r\nAlga tossica\r\n

L’alga tossica, scientificamente chiamata Ostreopsis Ovata, è arrivata sulle coste pugliesi nel 2000 e prolifera in ambienti caldi e con mare calmo. L’alga contiene una tossina che provoca danni alla fauna marina (stelle di mare, ricci, granchi, molluschi) e fastidi ai bagnanti (riniti, faringiti, laringiti, febbre, bronchiti, congiuntiviti).

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L’ Arpa, a cominciare da giugno e fino a settembre, effettua un monitoraggio su tutta la costa pugliese. Nell’estate del 2016 l’alga è stata trovata, in concentrazioni abbondanti, a Santo Spirito, San Giorgio e Giovinazzo. Oltre che nel Salento e nel brindisino.

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Per questo, in caso di certificata fioritura, l’Arpa consiglia di non stazionare lungo le coste rocciose durante le mareggiate (l’alga, in superficie, va a finire sulle rocce e libera quindi nell’aria le tossine). Inoltre bisogna evitare, nelle zone colpite, il consumo di frutti di mare crudi, soprattutto dei ricci. Mangiarli può comportare conseguenze gastrointestinali.

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Secondo il primo monitoraggio dell’agenzia per la protezione ambientale, riguardante i primi quindici giorni di giugno, sulla costa barese non risultano emergenze. L’anno scorso le prime concentrazioni preoccupanti si presentarono tra la fine di luglio e i primi di agosto.

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\r\n \r\n\r\nSan Girolamo\r\n\r\nI lavori del waterfront per la realizzazione del nuovo lungomare su San Girolamo stanno procedendo speditamente, ma per questa estate lo specchio d’acqua tra il lido Adria e la lama, sarà vietato ai bagni. Per i residenti di San Girolamo non ci sarà alternativa che spostarsi, anche perché gli stessi lidi privati (lido Massimo e lido Adria) non potranno aprire. Il lido Massimo ha chiesto e ottenuto l’autorizzazione a trasferirsi per questa stagione a San Giorgio.\r\n\r\nMa con l’arrivo delle belle giornate, appena chiude il cantiere e nei festivi, il lungomare di San Girolamo torna ad essere “popolato”: ci sono decine di persone che passeggiano, c’è chi si tuffa in mare o pesca.


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