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“Conte ha fatto un grande lavoro, tirando fuori il meglio da questi giocatori. Bisogna ricordare che non avevamo una grande squadra. Questa Nazionale è figlia di un campionato mediocre”. Commenta così la prestazione del ct dell’Italia “Il barone” Franco Causio, indimenticabile ala della Juventus negli anni ’70, che con Conte condivide le origini leccesi e l’aver militato nel Lecce. Causio è ospite in questi giorni del festival Il Libro Possibile di Polignano a Mare, dove ha presentato ieri il suo libro “Vincere è l’unica cosa che conta”.\r\n\r\nSono due le partite che l’ex calciatore ha apprezzato del suo compaesano. “In particolare con Belgio e Spagna ho visto un gran gioco – dichiara ai microfoni di Borderline24 -, tanto che pure i francesi hanno sfruttato la sua tattica: coprirsi e ripartire, quello che noi noi siamo riusciti a fare con la Germania”.\r\n\r\nIl Barone avrebbe voluto rivivere lo spettacolare mondiale spagnolo del 1982, in cui collezionò due presenze nell’Italia di Bearzot che sollevò il trofeo dopo aver battuto in finale la Germania Ovest.\r\n\r\nQualche dubbio sulla nuova avventura inglese di Conte al Chelsea invece ce l’ha. “Se farà bene dipende da che giocatori troverà lì ad allenare. Quel che è certo è che qualche garanzia gliel’avranno data se ha accettato. Ma Conte sa fare bene anche con poco, l’ha dimostrato con la Nazionale, quindi non dovrebbe avere problemi”.\r\n\r\nParole di conforto, invece, per un altro giocatore salentino, fortemente criticato dopo il rigore sbagliato nei quarti di finale contro la Germania: Graziano Pellè. “I rigori – spiega – non li sbaglia solo chi non li tira mai. Pellè ha fatto un bell’Europeo e alla fine quell’errore ci poteva stare. Certo che quel gesto se lo poteva risparmiare”. Insomma neanche l’ex calciatore ha gradito il gesto del cucchiaio che il giovane attaccante salentino ha fatto al portiere tedesco Neuer.\r\n\r\nCausio conclude la sua intervista con un pensiero sull’uomo che rappresenterà ora il futuro dell’Italia, il nuovo ct della Nazionale Giampiero Ventura, anche lui come Conte ex allenatore del Bari. “Ventura e Conte sono accomunati anche dal modulo tattico prescelto: loro sono stati i primi due ad applicare il 4-2-4 con il Bari. Giampiero Ventura è un uomo esperto e il fatto che abbia 68 anni non vuol dire niente. E’ una persona intelligente e secondo me può fare molto bene”.


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