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Alga tossica, in coda al pronto soccorso: quaranta casi

Pubblicato da: redazione | Mer, 22 Marzo 2023 - 10:18
La mappa dei punti colpiti

Nell’ultimo fine settimana circa quaranta sono stati i casi affrontati nei pronto soccorso baresi. Quaranta persone che hanno accusato soprattutto una febbre alta improvvisa. Uno dei sintomi dell’alga tossica. E l’ultima rilevazione dell’Arpa non lascia scampo: come annunciato ieri da Borderline24 la tossina è presente su quasi tutta la costa barese, da Bisceglie a San Giorgio. Ed oggi, con il maestrale, è una delle giornate più pericolose per la diffusione della tossina.rnrnI casirnrnNon solo pronto soccorso. Nelle ultime settimane di casi da intossicazione da alga ce ne sono stati a decine. Colpiti soprattutto i bambini e gli anziani. Alcune segnalazioni sono arrivate anche da Torre Quetta e Torre a Mare, oltre che da Monopoli, Giovinazzo e Torre canne. Con bimbi che hanno accusato febbre, diarrea, stomatiti e fastidi agli occhi.rnrn rnrnI consigli di Arpa e ComunernrnL’Arpa ha notificato alle amministrazioni comunali quali sono le zone in maggiore emergenza. Non viene imposto il divieto di balneazione, ma è prassi avvisare i bagnanti dei pericoli della tossina. I sintomi sono transitori e non gravi comunque: si tratta di febbre, riniti, congiuntiviti, problemi gastrointestinali.rnrn”La presenza dell’alga tossica – spiega Nicola Ungaro, funzionario biologo dell’Arpa Puglia – è costante da dieci anni. Noi come Arpa, secondo quanto richiesto dal ministero della Salute, predisponiamo da giugno a settembre un bollettino con i rilievi effettuati in diversi punti della costa. Non c’è stato un aumento o una diminuzione rispetto agli scorsi anni. La presenza resta costante”.rnrnI disagi non mancano e i consigli dell’Arpa e del ministero della Salute sono semplicissimi.rnrn”I sintomi si presentano dopo 2 – 6 ore dall’esposizione e regrediscono, di norma, dopo 24 – 48 ore senza ulteriori complicazioni – spiega ancora Ungaro –  i più frequenti sono febbre, faringite, tosse, difficoltà respiratoria,  lacrimazione, dermatite, nausea e vomito. Tali sintomi sono solitamente transitori. Per evitare questi disagi bisogna prendere accorgimenti: non sostare sulle coste rocciose durante le mareggiate, ad esempio in una giornata come quella odierna”.rnrnL’alga infatti una volta in superficie, a causa delle mareggiate, si scontra sulle rocce e viene così liberata la tossina.rnrn”Vanno protetti in particolare i bambini, gli anziani e le persone affette da patologie dell’apparato respiratorio ad esempio gli asmatici, gli allergici. Il problema non è quando ad esempio si fa il bagno – conclude Ungaro – ma quando si staziona per diverse ore all’esterno, sulla riva”.rnrnCosa è l’alga tossicarnrnLe zone costiere della Puglia  sono interessate dalla proliferazione e fioritura di microalghe della specie “Ostreopsis Ovata”. L’Ostreopsis Ovata è un’alga di dimensioni microscopiche di origine tropicale, che predilige una forte illuminazione e alte temperature. Da alcuni anni ha colonizzato numerose aree costiere italiane. La microalga produce una sostanza tossica che, in determinate condizioni, può provocare fastidiosi malesseri.

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