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“La forza del Carl Orff? La capacità di unire i grandi nomi della musica classica alla valorizzazione dei talenti locali”. A confermare la doppia anima del festival di musica classica, che nella sua decima edizione andrà in scena a Putignano dal 26 al 4 agosto, è il direttore artistico Vito Amatulli. O per meglio dire, uno dei direttori artistici, visto che l’evento è diretto anche dall’americano Michael Flaksman.

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Il programma del festival “Carl Orff” è stato presentato questa mattina  alla libreria Laterza , oltre che da Amatulli, anche da Domenico Giannandrea, sindaco di Putignano, Emanuela Elba, assessore alla Cultura di Putignano, Alessandro Mele, presidente della Banca di Credito Cooperativo di Putignano e Graziano Bianco, delegato del Club Imprese per la Cultura Confindustria Bari-Bat. Tra i grandi nomi che si esibiranno quest’anno ci sono la pianista Ucraina Olga Saldo, il violinista polacco Robert Kowalski, i violinisti Friedemann Eicchorn e Gernot Süssmuth, la violista Alexis Eicchorn – tutti e tre tedeschi – il violoncellista statunitense Jonhatan Flaksman, il pianista argentino José Gallardo, il violinista rumeno Vladimir Mendelssohn, la violoncellista croata Jelena Ocic e il pianista russo Victor Chestopal. Non manca poi il contributo italiano, con il pianista italiano Federico Lovato.

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“Oltre ai grandi nomi – spiega Amatulli- che terranno concerti gratuiti, abbiamo voluto dare un incentivo ai talenti nostrani, che trovano difficoltà ad entrare nei cartelloni degli eventi di musica classica. Ecco perché con il supporto di un’azienda cittadina abbiamo creato una borsa di studio affinché questi talenti possano crescere e farsi conoscere a livello nazionale ed internazionale. Senza contare poi che parteciperanno anche al festival e si potranno così confrontare con i grandi nomi del panorama mondiale del settore”. C’è poi anche la componente territoriale che il festival ha cercato di valorizzare e che a sua volta lo ha valorizzato, come spiega lo stesso Amatulli. “Putignano non è stata una location scelta casualmente. Il Carlf Orff è nato in questa città per i tanti eventi e monumenti che la connotano. Non bisogna pensare solo al celeberrimo carnevale, ma anche il fatto che nelle vicinanze ci sono anche le grotte. Insomma cerchiamo di unire arte e bellezza”.


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