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Cosenza, Lecce, Bari, Palermo: non ha confini il pubblico della Fiera del Levante, giunto da tutta Italia per guardare con i propri occhi la Campionaria, che quest’anno spegne 80 candeline. Oggi, 18 settembre, chiude i battenti, dopo una settimana di iniziative per adulti e bambini. Vediamo cosa ha riservato ai visitatori la nuova edizione della fiera barese per eccellenza.

\r\nLe novità della Fiera del Levante\r\n\r\n\r\nDiverse le novità proposte quest’anno, legate alle tematiche più disparate. C’è la Puglia solidale, con il padiglione “Puglia per la ricostruzione”, che fornisce ai visitatori dettagli sugli eventi sismici e su tutte le innovazioni edilizie che in futuro porteranno ad evitare tragedie come quella avvenuta negli scorsi giorni nei comuni del centro Italia. C’è lo spazio dedicato al design, con una mostra di oggetti di arredamento all’avanguardia creati dai designer pugliesi, dove sacro e profano si mischiano in onore dell’arte. Per chi ama prendersi cura del proprio corpo, invece, è stato creato lo stand “Mediterranean Health & Beauty”, che organizza eventi legati al make up, all’acconciatura e alle tecniche di massaggio nella Sala congressi della struttura a ridosso del lungomare.\r\n\r\nSport per grandi e piccini\r\n\r\nSpazio anche per lo sport con il settore gestito dal Comitato olimpico nazionale italiano, dove grandi e piccini si cimentano con pesi, tiro con l’arco e scherma. C’è anche spazio per il baseball, all’interno del campo gonfiabile gestito dall’associazione sportiva Baseball club Bari Warriors.  “Ho portato qui i miei due bambini – ci racconta il 41enne Franco, che da dietro le transenne osserva uno dei figli scoccare una freccia verso il bersaglio -, mi piace questo stand perché mette in risalto sport minori che normalmente i bambini non praticherebbero”.\r\n\r\nGastronomia pugliese e prodotti da tutto il mondo\r\n\r\nIn Fiera si viene però soprattutto per fare acquisti, ed ecco che in molti girano per gli stand alla ricerca di prodotti enogastronomici nostrani, tra un assaggio e l’altro, o di oggetti provenienti da altri paesi. “Mi è molto piaciuta l’accoglienza in questo settore – spiega uno dei visitatori – la gente è gentile e l’offerta di prodotti è varia. Noi abbiamo comprato salumi e formaggi pugliesi”. Anna, che invece è originaria della provincia di Lecce, ha fatto incetta dagli stand del “padiglione delle nazioni”. “Ho comprato le pietre del Madagascar – spiega – e tanti vestiti dalle bancarelle di India e Siria”, dice indicando il trolley in cui ha riposto tutti gli acquisti della giornata.\r\n\r\nI visitatori: “Struttura più piccola e con poche novità”\r\n\r\nNon a tutti però è piaciuta questa 80esima edizione della campionaria. Il calabrese 50enne Mario, ad esempio, rimpiange la Fiera di 30 anni fa, quando, da ragazzo, veniva qui con i genitori. “Venivo qui da piccolo. Sinceramente mi è sembrata un po’ più piccola rispetto a come me la ricordavo”, dichiara al microfono di Borderline24 in un momento di pausa dagli acquisti.\r\n\r\nAltri invece si lamentano della carenza di novità per quella che potrebbe essere l’ultima edizione gestita da pugliesi della Fiera, che l’anno prossimo sarà affidata ad una cordata emiliana.  “Sinceramente mi aspettavo più cose nuove – spiega uno dei visitatori -, bisognerebbe invogliare chi c’è già stato in passato a tornare. Invece così non è stato”


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