Il Bari vince 3-0 e scaccia le nubi di una pericolosa crisi autunnale. Il Trapani è disintegrato da una squadra finalmente ordinata e rinvigorita dalla presenza del centravanti titolare  e finalmente di un mediano di ruolo a centrocampo. Con tanti impegni ravvicinati in calendario Stellone trova punti e fiducia, e trasmette anche ai meno impegni (Basha, Doumbia, Romizi) la certezza di poter essere importanti nel progetto-Bari. Poi brilla Monachello, attaccante con il fiuto del gol, un talento indiscusso (anche nell’Under21), finora frenato da una fastidiosa pubalgia.\r\n\r\nLa chiave tattica: approccio prudente, cinismo e duttilità nel modulo\r\n\r\nStellone non cambia modulo, ma rivede l’approccio della squadra. C’è maggiore filtro e più concretezza, meno integralismi e più duttilità (nella ripresa sul 3-0 si passa al 4-5-1). In tante situazioni di gioco si registrano sovrapposizioni interessanti e reparti finalmente coesi.  Ottima la lettura della situazioni di gioco di Valiani e Romizi, oltre alla generosità di Maniero, versione suggeritore.\r\n\r\nPunto di forza: bene il tandem Maniero-Monachello, efficace innesto di Romizi\r\n\r\nCon Maniero e Monachello ispirati e generosi il Bari ritrova una dimensione propositiva e concreta in fase offensiva. Cresce l’intesa tra i due punteros e i loro movimenti trovano una buona sponda nel lavoro degli esterni. L’innesto di Romizi conferisce solidità e filtro alla linea mediana. La rabbia agonistica di Monachello e la classe di Ivan  finalmente esaltano una prova ordinata e con poche sbavature della squadra.\r\n\r\nPunto debole: difesa lenta e fallosa\r\n\r\nIl rientro di Moras conferisce esperienza alla retroguardia, ma insieme a Di Cesare il tandem centrale si distingue anche per staticità. Contro Petkovic e Citro.\r\n\r\nLa curiosità: il periodo nero si paga al botteghino, solo 13872 spettatori\r\n\r\nLa debacle di Frosinone ha il suo impatto nell’immaginario dei tifosi baresi. E così al San Nicola contro i siciliani ci sono solo 3531 paganti. Pochi per la passione e per le potenzialità della piazza. Peccato per qualche fischio riservato a De Luca, entrato al posto di Monachello, in una giornata nel complesso di riscatto per un intero gruppo. In Tribuna ovest presente una delegazione di stranieri ospiti del Cara.

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