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“La continuità ci serve. Farne ‘una cotta e una cruda’ non ci porta a fare qualcosa di buono. Dobbiamo dare un nuovo indirizzo a questo campionato, senza dare nulla per scontato”: l’esperto capitano del Bari Francesco Valiani ha caricato così l’ambiente a pochi giorni dalla trasferta contro il Latina, dove una vittoria segnerebbe una vera svolta stagionale.\r\n\r\n“Il Latina? Non sarà gara facile”\r\n\r\n”I prossimi avversari? Ci aspetteranno con il coltello tra i denti. Non sarà una gara facile. Dobbiamo avere più tranquillità – ha spiegato – e non possiamo sentirci sempre all’ultima spiaggia. Siamo una buona squadra, che se non ci mette l’anima perde anche contro le formazioni con meno qualità. Ci vuole l’anima, per lottare più degli altri”.\r\n\r\nLa genesi del soprannome Zio e un gol a Latina\r\n\r\nValiani poi ha rivelato l’origine del suo soprannome “Lo Zio”(“Me lo porto dietro da anni. Massimo Gobbi a Parma mi ha chiamato così e mi porto dietro questo nomignolo”) e ha espresso l’auspicio di tornare al gol: “Quando si gioca a due a centrocampo, si arriva meno facilmente al tiro. Un gol lo vorrei fare volentieri. Non sono Higuain, non ne faccio tanti. Dobbiamo tirare di più da fuori area. A partire da Latina”, ha concluso.


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