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Il commento del parlamentare di Cor Luigi d’Ambrosio Lettieri sulla querelle legata alle dimissioni, poi ritirate, del presidente del consiglio comunale di Bari Pasquale Di Rella

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“Quanto accaduto in questi giorni al Comune di Bari in merito alla vicenda Di Rella dovrebbe far riflettere su una dato politico peculiare. Sindaco, giunta e maggioranza hanno opposto un silenzio di tomba alle denunce, pubbliche, forti e circostanziate, dirette principalmente a loro, con cui il presidente del Consiglio ora rieletto a capo dell’assemblea comunale, ha motivato le sue dimissioni. Denunce che abbiamo in diverse occasioni avuto modo di sollevare anche noi, ma che, ovviamente, riferite da un esponente della maggioranza, seppure super partes, anzi a maggior ragione, per il ruolo rivestito, assumono un diverso significato”.

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“Eppure Di Rella quelle ragioni le ha ribadite ancora in aula, prima di essere rieletto”. “Assessori che disertano le audizioni delle commissioni consiliari e la maggior parte delle sedute d’aula, comprese quelle dedicate al question time, interrogazioni lasciate nel limbo del tempo futuro del verbo rispondere, in dispregio dei termini regolamentari e, ciliegina sulla torta, variazioni di bilancio definite urgenti assunte sulla testa del consiglio e delle commissioni. Per non parlare delle bozze di regolamento non condivise che finiscono per generare una stasi inaccettabile e poi irregolarità dalla ispezione del Mef, gestione dello Stadio, incompatibilità del presidente Amiu, mentre qualcuno dorme. Parole sue”.

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“In sintesi, Di Rella ha detto senza mezzi termini che nel migliore dei casi giunta e maggioranza non sanno governare, nel peggiore non stanno lavorando per il bene della città. E tutti zitti. Compreso Decaro. Allora, siccome il detto recita che chi tace acconsente e che a governare è chiamata la maggioranza, non certo l’opposizione cui spetta il diritto/dovere di controllare l’operato dell’amministrazione, è lapalissiano che Bari sta in mani davvero poco rassicuranti. Questo è un fatto inoppugnabile ed è quello che interessa ai cittadini”.

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