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Si comincia dal primo isolato, tra piazza Moro e piazza Umberto. Oggi gli operai sono tornati in via Sparano, dopo la pausa natalizia, per dare il via effettivo al cantiere di restyling. Un progetto da oltre 4 milioni di euro e che si concluderà entro la primavera del 2018.

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In realtà i lavori erano già partiti con la rimozione dei vasconi centrali e delle palme, adesso si procederà con l’allestimento del cantiere vero e proprio. Come da accordi con i commercianti si andrà avanti per isolato. Sarà garantito con delle passerelle l’accesso ad ogni attività commerciale e ai portoni. Lungo le recinzioni si alterneranno dei pannelli in policarbonato, che permetteranno ai passanti di osservare le vetrine e la merce in esposizione, e altri in legno che ospiteranno mostre temporanee sulla storia della strada barese o su altri contenuti che saranno concordati con i cittadini. In seguito le fasi di lavorazione interesseranno la carreggiata centrale favorendo il passaggio nelle aree laterali.

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Ogni isolato sarà interessato dai lavori per circa 40 giorni, eccetto il cantiere della fascia centrale di piazza Umberto che durerà circa 60 giorni.

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Preoccupati i commercianti che, come hanno raccontato a Borderline24, temono per un calo degli affari soprattutto durante i saldi.

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All’avvio del cantiere questa mattina sono intervenuti l’assessore ai Lavori pubblci Giuseppe Galasso e il rup dei lavori Claudio Laricchia.

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“Come promesso, il cantiere di via Sparano è partito oggi – commenta Giuseppe Galasso –  e procederà secondo quanto concordato con le associazioni di cittadini e i commercianti della strada nei mesi scorsi. D’accordo con la ditta appaltatrice, faremo il possibile per ridurre i disagi ma è fondamentale la collaborazione dei residenti e dei commercianti, che alla fine di questi lavori potranno godere della strada più bella di Bari. Con i lavori in corso su via Sparano e quelli che nei prossimi mesi interesseranno via Argiro e i tratti pedonali di via Roberto da Bari, il nostro obiettivo è quello di creare una grande isola pedonale nel centro murattiano”.

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Il progetto

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Saranno sette i salotti che saranno realizzati agli angoli più significativi della strada.

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  • Salotto della Musica: è il primo salotto che si incontra partendo da piazza Moro in prossimità del negozio di strumenti musicali “Giannini”. Il disegno della pavimentazione, realizzata con quattro differenti tipi di materiale, nasce dall’idea di rappresentare i tasti di un immaginario pianoforte, e anche le sedute, poste lungo le fasce della pavimentazione, riecheggiano i tasti bianchi e neri dello strumento musicale
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  • Salotto letterario: è situato nell’area che sino a poco tempo fa era l’ingresso principale della libreria Laterza. Il salotto è realizzato con due differenti tipi di pavimentazioni in modo da riprodurre, con l’ausilio delle sedute, brani letterari
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  • Salotto Liberty: è situato nella zona antistante palazzo Mincuzzi. Il salotto è realizzato con due diversi tipi di pavimentazione, in modo da riprodurre, con l’ausilio delle sedute, disegni con linee sinuose che ricordano quelle dell’epoca
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  • Salotto del culto: è situato nella zona antistante la Chiesa di San Ferdinando. Il salotto è realizzato con due differenti tipi di pavimentazioni per riprodurre, alternandoli sul pavimento del sagrato della Chiesa, la scomposizione della composizione simmetrica sull’asse centrale della facciata della Chiesa
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  • Salotto della moda: è situato nella zona antistante il palazzo all’interno del quale dal 1925 al 2005 era sita la sede barese de “La Rinascente”. La pavimentazione è realizzata con due tipi differenti di pavimento in modo da rendere, con l’ausilio delle sedute, l’idea di una pezza di tessuto che di dispiega lungo la strada
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  • Salotto di Porta Vecchia: l’ultimo salotto è situato all’inizio della strada in prossimità della Città vecchia. La pavimentazione dell’area interessata è stata divisa in due parti: nella prima è incisa la pianta della Città Vecchia mentre nella seconda, si è schematicamente rappresentata la pianta della zona murattiana; in questa zona le sedute diventano simbolicamente dei parallelepipedi che si sollevano a simboleggiare gli edifici.
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Il progetto iniziale ha subito modifiche. Si passerà da 480 a 520 posti a sedere, mentre per quanto riguarda il verde sarà incrementato dai vecchi 175 metri quadri a 300. Le 24 palme rimosse saranno sostituite da 70 alberi oltre ad arbusti e cespugli.

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Gli alberi e le nuove sedute saranno ricavati alle intersezioni degli isolati (con una lieve perdita di posti auto).

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Il cantiere

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