E’ recente la sentenza della Cassazione in merito all’obbligo di restituzione di monili e opere d’arte di valore in caso di separazione anche durante il fidanzamento. Con la sentenza n.ro 18280/2016, la suprema corte ha ribadito che le liberalità d’uso possano essere riferite unicamente a doni non “colpevoli” di depauperamento del patrimonio del donante e elargiti in particolari circostanze. In questa direzione, quindi, ha obbligato la ex fidanzata alla restituzione sia di un’opera d’arte di grande valore, sia di un diamante da 13 carati -ricevuti in dono come “pegno” per l’ottenimento del suo perdono- mentre ha lasciato in suo possesso altre opere d’arte e tutti gli altri doni ricevuti in occasione delle classiche ricorrenze.

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La restituzione, come hanno ricordato gli ermellini, non è contemplabile nel caso in cui i doni siano stati fatti durante feste di uso comune (San Valentino, festa della mamma, festa del papà, Santo Natale, etc.) e se in congruo rapporto con il tenore di vita del donante.

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