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Una vittoria dal valore doppio: il Bari ha superato il Frosinone (ex capolista) con un pesantissimo 1-0 che consente all’undici di Colantuono di blindare il quinto posto e di ridurre a soli sette punti la distanza dal secondo posto e dalla promozione diretta, sogno inconfessabile di tutta la piazza biancorossa.

Il risultato finale è stato costruito con una prestazione di carattere, con poche sbavature, un azzardo indovinato (Daprelà e Furlan esterni di centrocampo) e una interpretazione della ripresa puntuale per la capacità di colpire lucidamente appena gli avversari hanno abbassato la guardia (nell’azione del gol c’è una incredibile dormita di Mazzotta, che ha lasciato campo libero all’esterno barese). La supremazia territoriale è stata per larghi tratti della gara del Frosinone, ma il Bari ha sempre dato la sensazione di poter pungere con la velocità e la furbizia dei suoi funamboli.

Battere la capolista consente al tecnico Colantuono di gestire nelle prossime settimana una grande energia aggiuntiva nello spogliatoio. Il Bari, se non ha cali di tensione, può giocare alla pari con ogni avversario e magari, con un pizzico di fortuna, anche fare bottino pieno.

La chiave tattica: tre marcatori e due mediani per blindare la retroguardia

Colantuono sapeva di affrontare la squadra più forte del torneo ed è stato bravo ed umile nel disegnare uno schieramento prudente, con Galano e Brianza in posizione più centrale al fine di dare maggiore fraseggio alla manovra e pressione ai motori del gioco avversari (Sodino e Maiello). Il risultato gli dà ragione: attaccanti avversari annullati grazie ad una applicazione costante nell’interdizione e nel pressing anche dei fantasisti (Brianza su tutti). Marino aveva puntato molto sullo sfruttare le debolezze difensive di Furlan, ma Mazzotta non ne ha mai approfittato.

Punto di forza: le seconde linee credono nel progetto

Furlan e Daprelà sugli scudi: utilizzati a singhiozzo, hanno messo la firma su una vittoria che può cambiare il corso del torneo, accrescendo le chance di avvicinarsi alle prime due posizioni.

Punto debole: il centrocampo ha poca qualità (ma per fortuna ne ha in abbondanza l’attacco)

Fedele e Basha sono due falegnami della linea mediana. Tanta quantità e ogni tanto una invenzione. Le geometrie più creative sono appannaggio di Brianza e Galano, i cui duetti sono davvero musica per il pubblico.

La curiosità: la carica dei 22mila sarà decisiva nello sprint promozione

Il San Nicola è stato oggi una vera torcida, offrendo un sostegno incredibile alla squadra di Colantuono. Un pubblico così può essere decisivo nello sprint di primavera.

@waldganger2000


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