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Atmosfere glamour, dive del cinema e perfidia femminile: Feud, la nuova proposta della Murphy factory, ha tutte le carte in regola per colpire nel segno. Secondo la formula collaudata di American Horror Story, anche questa nuova serie di Ryan Murphy avrà una forma antologica e cambierà trama e ambientazione in ogni stagione. La prima è dedicata alla rivalità leggendaria tra le due dive della Hollywood degli anni Trenta, Joan Crawford (Jessica Lange) e Bette Davis interpretata da Susan Sarandon, per la prima volta protagonista di una serie Tv. Il cast, particolarmente eccellente – anche rispetto all’ottima media di interpreti scelti da Murphy durante la sua carriera – è composto da Alfred Molina, nel ruolo del regista Robert Aldrich, Catherine Zeta Jones/Olivia de Havilland, Stanley Tucci/Jack Warner e l’immancabile Kathy Bates che dà nuova vita all’attrice Joan Blondell.

Joan Crawford e Bette Davis
Joan Crawford e Bette Davis

Joan Crawford e Bette Davis, icone dell’epoca d’oro del cinema americano, sono cadute in disgrazia e, tra una forzata carriera teatrale e una vedovanza al sapor di Pepsi Cola, le due dive camminano a passo spedito verso il viale del tramonto. Eterne rivali, si ritrovano  – nel 1961 – a condividere il set di Che fine ha fatto Baby Jane?, costrette a contare l’una sull’altra per dare nuova linfa alla loro carriera. Murphy trae spunto dalla documentata guerra tra le due attrici per ricostruire il dramma di due donne segnate dal tempo che passa e dalla crudeltà del mondo dello show business, forte della certezza di aver affidato il destino della serie all’impeccabile interpretazione delle sue protagoniste. Jessica Lange e Susan Sarandon danno, infatti, uno spessore memorabile, sin dalle prime battute, ai due personaggi: statuarie, ironiche e intrinsecamente malvagie, le due dive di oggi sembrano entrare in perfetta sintonia con le due icone del passato, condividendone – forse – frustrazioni e timori.

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Nel pilota si possono già intuire le armi che le due donne spianeranno l’una verso l’altra nel corso delle prossime puntate: la bella Crawford si scontrerà, così, contro la talentuosa Davis in una battaglia senza esclusione di colpi. Tutti quelli che le circondano non possono che assistere impotenti a questa straordinaria furia degli elementi: il dolore e il rimpianto delle due divinità cadute – che vedono fluttuare davanti ai loro eccellenti volti rugosi le curve morbide delle nuove star – saranno cassa di risonanza per un sublime e disperato canto del cigno. Bisogna amare profondamente l’universo femminile, per dedicare un’intera serie alle idiosincrasie e Murphy ha dimostrato più volte – non senza qualche scivolata – di saper dosare kitsch e chic, tensione e acume per prodotti di grande riuscita. Speriamo in una prima stagione folle, crudele e divertente, che sappia sfruttare l’ottima materia prima a disposizione e dare vita a un grande show. 


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