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“Non mi sono mai girato dall’altra parte. Mai. Ho sempre accolto tutte le segnalazioni, ho riportato decine di denunce direttamente in procura o presso le forze dell’ordine. Ho fatto in modo che in diverse situazioni si aprissero indagini che hanno portato ad arresti e molte ancora sono in corso. Sono stato sempre il primo a metterci la faccia anche a rischio della mia incolumità personale. E lo dimostra il fatto che da tempo sono costretto a girare sotto scorta”. 

A parlare è il sindaco Antonio Decaro, in un lungo post su Facebook, in risposta a chi sta accusando, in queste ore, l’amministrazione di non aver fatto nulla per aiutare i bambini che si prostituiscono allo stadio San Nicola.

“Ho sempre e solo fatto il mio dovere di uomo delle istituzioni, ma prima ancora, di semplice cittadino. E la maggior parte delle volte l’ho fatto in silenzio, denunce dei cittadini alla mano, rivolgendomi direttamente alle autorità competenti, perché si andasse fino in fondo – scrive ancora –   Che si parlasse di criminalità organizzata, di estorsioni, di sfruttamento della prostituzione, ho sempre denunciato e combattuto in prima persona, insieme alla mia amministrazione. E così abbiamo fatto anche sullo scandaloso traffico denunciato dal servizio delle Iene. Molto prima che ci arrivassero le telecamere”.

Gli interventi del Comune

Il 27 dicembre del 2016 – precisa il sindaco –  gli assistenti sociali del Comune di Bari sono andati a fare il primo controllo in quella zona, senza riscontrare la presenza di alcun minore. Stessa cosa è successa il 4 gennaio 2017. Ma hanno continuato a monitorare la zona, e durante un successivo controllo, il 9 febbraio, sono stati trovati nuovi nuclei familiari e immediatamente 6 minori di età compresa tra 1 a 9 anni che sono stati portati nelle comunità che oggi si prendono cura di loro, segnalando la situazione al tribunale dei minori e alle autorità giudiziarie. “Intanto – continua – le forze dell’ordine da tempo stanno portando avanti un’indagine che ha già portato all’arresto di un soggetto, e noi, per quanto nelle nostre possibilità, come sempre, saremo di supporto alle loro attività. Lo stesso giorno dell’arrivo della troupe delle Iene che avevano avvisato i servizi sociali, ho chiamato la polizia municipale i carabinieri e il pronto intervento sociale e altri 2 minori sono stati subito allontanati”.

E conclude: “Anche io, come tutti voi, provo la stesso orrore, la stessa indignazione e lo stesso dolore e spero che questi mostri, sfruttatori e clienti, che hanno strappato l’innocenza dagli occhi di questi bambini, presto finiscano in galera, dove devono marcire per il resto della loro vita. Io, come sindaco di questa comunità cerco, insieme a chi lavora con me, di fare tutto ciò che è in mio potere ogni giorno per migliorare questa città. Per questo oggi ero in piazza con Libera. Perché non ho mai voltato la testa dall’altra parte e non ho nessuna intenzione di cominciare a farlo adesso”.


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