Come ogni anno i fedeli dell’est Europa tornano a Bari per le festività ortodosse in onore di San Nicola (22 maggio). La Basilica ha accolto 600 pellegrini russi e georgiani che hanno preso parte alla liturgia ortodossa nel corso del Festival dell’Arte russa in Italia – promosso dal Centro economia e sviluppo italo-russo.

In concomitanza con la partenza della reliquia del Santo Patrono a Mosca per la prima volta in 930 anni, il capoluogo pugliese continua a essere un punto di riferimento per il turismo religioso: “Crescono gli scambi spirituali tra Bari e la Russia – spiega Rocky Malatesta, direttore generale Cesvir – ma è solo il preludio, dobbiamo essere capaci di gestire al meglio l’accoglienza dei visitatori” che hanno raggiunto Bari con voli charter da Mosca o addirittura su yacht.

“Questa festa coinvolge persone da tutta la Russia”, aggiunge Elena Emelyanova. “Dopo aver superato la repressione religiosa del comunismo sovietico – conclude padre Leonty, abate del monastero di Viliki – il popolo ortodosso sta ritornando a scoprire le radici culturali millenarie, tra cui san Nicola”.

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