Erano sfuggiti all’arresto nell’ambito dell’operazione Hawala.net lo scorso 10 maggio rendendosi irreperibili, ma sono stati trovati e arrestati, l’uno in Svezia, l’altro a Milano. La Polizia di Stato ha rintracciato Khalid Barqad Dahir (24 anni) e Mahmud Yassin Ahmed (28), due cittadini somali facenti parte del sodalizio di quindici trafficanti di clandestini nei cui confronti i poliziotti della Squadra Mobile di Bari hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare, in carcere ed agli arresti domiciliari, emessa dal gip del Tribunale di Bari. I reati contestati: associazione per delinquere finalizzata alla permanenza illegale di clandestini nel Territorio dello Stato ed al successivo ingresso in Paesi esteri, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina a scopo di lucro, uso di documentazione falsa, corruzione di incaricato di pubblico servizio, falso ideologico in atto pubblico ed indebito uso di canali finanziari, non censiti come banche o intermediari finanziari abilitati ad operare sul Territorio Nazionale, adoperati dai sodali per incanalare le somme loro inviate dalle famiglie dei migranti quale prezzo per l’organizzazione dei viaggi degli stessi verso il nord Europa.

Khalid Barqad Dahir, nato in Somalia il 1° gennaio 1993, è stato rintracciato in Svezia dove, con la collaborazione delle Autorità di quel Paese, è stato sottoposto a mandato di arresto europeo.

Mahmud Yassin Ahmed, nato in Somalia il 17 marzo 1989, è stato individuato a Milano: con la collaborazione della Squadra Mobile milanese, è stato tratto in arresto in esecuzione del provvedimento cautelare e condotto nel carcere del capoluogo lombardo.

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