Valorizzare le acque reflue dell’industria alimentare producendo prodotti green ad elevato valore aggiunto come biopolimeri (poliidrossialcanoati): è questo l’obiettivo del progetto quadriennale di ricerca europeo AFTERLIFE (Advanced Filtration TEchnologies for the Recovery and Later conversIon of relevant Fractions from wastewater), coordinato da EggPlant SRL, realtà pugliese operante nel mondo dei biopolimeri, nascente anche da brillanti laureati dell’Università di Bari e tuttora in costante ed attiva interazione con il Contamination Lab della stessa Università, BaLab.

Il progetto vede coinvolti ben 15 partner tra PMI, Università e Centri di Ricerca provenienti da 7 paesi Europei; esso è finanziato dalla Commissione Europea (Programma di Ricerca e Sviluppo Horizon 2020) e dal consorzio BIC (Bio-based Industries Consortium) con 3,9 milioni di euro su un budget di 4,2 milioni attraverso la partnership pubblico-privata (PPP) Bio-based Industries Joint Undertaking (BBI JU).

I quindici partner del progetto AFTERLIFE coprono l’intera filiera, dai produttori alimentari fornitori di reflui agli istituti di ricerca a enti operanti nel mondo dell’Engineering&Construction a realtà che sviluppano applicazioni/prodotti finali. Sette i paesi rappresentati: Italia, Spagna, Germania, Finalandia, Portogallo, Croazia e Belgio.

Il progetto prende il suo avvio il primo settembre 2017 con il kick off meeting a Bari, realizzato con il supporto dell’Università degli Studi di Bari.

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