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Ormai è all’ordine del giorno l’escalation di violenza che sta travolgendo il nostro Paese. Una violenza che sembra essere la fotografia della regressione che il nostro Paese sta vivendo, una regressione che si misura tanto sul piano materiale che sul piano culturale.

“L’omicidio di Noemi avvenuto nel leccese è solo l’ultimo di un elenco troppo folto di stupri e femminicidi che richiamano schemi di una feroce sopraffazione di stampo patriarcale. Schemi che si stanno riaffermando con forza nelle nostre vite e che riguardano non solo la violenza sulle donne ma anche il culto dell’odio verso il diverso, come ad esempio il soggetto migrante, inquadrato come la causa della povertà economica in cui versano i cittadini” dichiara Sara Acquaviva, Coordinatrice della Rete della Conoscenza Puglia “ La società e la politica devono interrogarsi su che tipo di educazione alle relazioni si sta trasmettendo alle nuove generazioni. Le relazioni interpersonali, sentimentali, spesso sono un condensato di emozioni cui i più giovani si approcciano senza un minimo di preparazione, se non quella dell’educazione familiare.”

“La giovane età dei due ragazzi fa pensare.” prosegue Davide Lavermicocca, Coordinatore Unione degli studenti Puglia “ A prescindere dal genere, ci approcciamo alle relazioni spesso introiettando comportamenti machisti, secondo schemi sull’amore che si riproducono socialmente, attraverso il controllo psicologico o fisico dell’altro o dell’altra. La scuola, oggi, deve parlare agli studenti anche di queste questioni, dialogare con consultori e centri antiviolenza. Solo la conoscenza può cancellare tale ondata di violenza, per prevenire servono sportelli di ascolto dentro scuole e università e maggiore formazione!”

“Di fronte a tutto ciò non possiamo stare in silenzio” conclude Sara Acquaviva “perciò chiamiamo tutte le forze democratiche della città e della provincia di Bari e tutti i cittadini a partecipare al presidio che si terrà oggi alle ore 18.00 davanti la Prefettura del Capoluogo. Chiameremo le istituzioni ad impegnarsi per politiche precise per invertire la rotta prima che sia troppo tardi.”

In contemporanea, nel pomeriggio, anche nelle altre città pugliesi ci saranno azioni organizzate dagli studenti in memoria di Noemi e di tutte le vittime di violenza di genere, unite dall’hashtag “ti amo da vivere”, proprio perchè non si può morire amando, e non si uccide mai per amore. Si uccide perchè esistono ancora modelli relazionali di stampo patriarcale.


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