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Bari, dopo l’inaugurazione ecco i primi appuntamenti nell’auditorium Nino Rota

Pubblicato da: redazione | Ven, 13 Ottobre 2017 - 07:15
locandina 14 ottobre

Dopo la riapertura ufficiale dello scorso 22 settembre, l’auditorium “Nino Rota” del Conservatorio di Bari riprende la sua funzione principale, quale “contenitore culturale” della produzione artistica e culturale dell’istituzione musicale barese. Due gli appuntamenti in programma nel prossimo fine settimana.

Oggi, venerdi 13 ottobre, alle ore 17.30, nella  saletta dell’Auditorium “Nino Rota”, sarà presentato il volume di Dinko Fabris “Partenope da Sirena a Regina. Il mito musicale di Napoli”, Cafagna Editore, Collana “Le vie dei suoni”, Barletta 2016. L’iniziativa rientra nella rassegna “NOTE D’AUTORE”, con il patrocinio dell’Associazione Italiana Biblioteche – Sezione Puglia. Previsto, inoltre, un interludio a tema con il soprano Cristina Fanelli e l’Orchestra – Laboratorio dell’area dipartimentale di Musica Antica.

Il secondo appuntamento culturale proposto dal Conservatorio di Musica di Bari è in programma  sabato 14 ottobre, con inizio alle ore 18.00, sempre nella saletta dell’Auditorium “Nino Rota”.

Saranno eseguiti i “QUARTETTI D’ARCHI” scritti da Gaetano Latilla, compositore nato a Bari nel 1711 e formatosi a Napoli, dopo essere stato cantore della Cattedrale di Bari e allievo di Nicola Calatrava, maestro di cappella della basilica di S. Nicola.

La sorella di Gaetano LATILLA, Silvia , sposò il violinista barese Onofrio Piccinno e dai due sarebbe nato nel 1728 il celebre compositore Niccolò Piccinni, al quale è dedicato il Conservatorio di Musica di Bari. Latilla raccolse una notevole notorietà negli ambienti musicali di Napoli, Roma e Venezia, soprattutto grazie al successo dei suoi lavori teatrali nel genere comico, molto in voga a quel tempo.  L’appuntamento proposto dal Conservatorio di Bari prevede l’esecuzione dei “quartetti d’archi” di Gaetano Latilla, che furono stampati a Londra intorno al 1770, composizioni musicali annoverate tra i primi riusciti esperimenti di un genere destinato in pochi anni a caratterizzare lo “stile classico” europeo.

Il concerto è proposto dall’Area dipartimentale di Musica Antica del Conservatorio di Bari (referente M° Pasquale Lepore).

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