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Avrebbero obbligato con le minacce migliaia di persone a sottoscrivere abbonamenti, a volte fasulli, alle riviste delle forze dell’ordine. La polizia postale e delle comunicazioni di Cagliari con la collaborazione dei compartimenti di Milano, Bari, Reggio Calabria e Perugia ha portato a termine una maxi operazione di polizia giudiziaria finalizzata al contrasto delle estorsioni e delle truffe sugli abbonamenti a riviste delle forze dell’ordine. Nel registro degli indagati sono state iscritte 46 persone in tutta Italia ed è stato scoperto un giro di affari di tre milioni di euro.

L’indagine

Venivano stampate a Bari le riviste fasulle delle forze dell’ordine. Due le fasi accertate. Il primo nucleo criminale contattava soprattutto commercianti e anziani facendo loro sottoscrivere gli abbonamenti alle false riviste delle forze dell’ordine, 80-120 euro per ricevere a casa le riviste fasulle, non avevano inoltre alcuna registrazione in Tribunale. Terminato il periodo di abbonamento, oppure quando le vittime decidevano di non sottoscriverli più entrava in azione il secondo gruppo criminale, che si occupava di estorcere denaro. Fingendosi avvocati minacciavano le vittime di controlli, oppure di pignoramenti e azioni legali a causa dei mancati pagamenti degli abbonamenti. Ottenute le prime cifre richiamavano e chiedevano altro denaro.
In tutto le vittime conteggiate della truffa sono 350. Fra loro una ultra novantenne che ha pagato 30mila euro, un commerciante che ne ha pagati 80mila e un sacerdote, residente nella provincia di Cagliari, che ha sborsato 2.900 euro. Proprio dalla denuncia presentata nell’ottobre 2016 dal parroco ha fatto scattare le indagini della Polizia postale di Cagliari, con la collaborazione dei colleghi di Milano, Reggio Calabria, Bari e Perugia. La tipografia di Bari nella quale venivano stampate le riviste false è stata sequestrata.


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