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Bari, è morto Paolo Laterza, presidente della grande casa editrice fino al 1997

Pubblicato da: redazione | Mar, 17 Ottobre 2017 - 11:46
Foto Facebook Laterza Bari

E’ morto all’età di 89 anni Paolo Laterza, padre di Alessandro, avvocato ed editore della grande famiglia barese. Gli oltre cento anni di vita della casa editrice ispirata ai dettami di Benedetto Croce, lo hanno visto impegnato per lunghi anni dietro le quinte, dietro la scrivania del suo studio in piazza Umberto, lavorare per la buona amministrazione dell’azienda. Ma anche come presidente, carica che ha ricoperto per circa vent’anni fino al 1997, e, soprattutto, protagonista sia del passaggio dell’azienda in Spa, che della mancata vendita della maggioranza di azioni alle grandi Mondadori ed Rcs. Riuscì a resistere e, grazie alla solidarietà di tanti, compresa la Cariplo, a conservare il comando della casa editrice, preservarne l’autonomia e la presenza a Bari. Una presenza culturale e democratica forte, riconosciuta a livello internazionale.

Il cordoglio del sindaco

“Oggi Bari piange la scomparsa di Paolo Laterza, intellettuale, avvocato, anima della Casa editrice Laterza e uomo libero – dichiara Decaro -. La sua è la storia di chi ha dedicato tutta la vita a coltivare uno dei patrimoni culturali più importanti della nostra città, più che un’azienda, un simbolo. Se Bari è conosciuta in Italia e nel mondo, è anche grazie alla straordinaria esperienza culturale e imprenditoriale degli Editori Laterza, indissolubilmente legata al magistero di Benedetto Croce prima e agli Amici di Casa Laterza poi, un’esperienza di cui Paolo Laterza è stato protagonista, fino alla fine. Nella sua vita ha saputo testimoniare, nei fatti, l’adesione coraggiosa agli ideali democratici e antifascisti su cui si fonda la nostra Carta Costituzionale. Ho avuto modo di ascoltarlo raccontare l’eccidio di via Nicolò dell’Arca del 28 luglio del 1943, e mi hanno sempre colpito la sua lucidità e la sua passione civile, la stessa di quanti animavano in quegli anni, a Bari, il dibattito sul futuro democratico del nostro Paese. Oggi non posso non pensare, con dispiacere, che Paolo Laterza non avrà modo di vedere realizzarsi quel piccolo intervento che aveva richiesto più volte al Comune: un sistema di protezione del monumento ai caduti in piazza Umberto che fosse segno del rispetto per la memoria e la storia stessa della nostra città, un intervento che realizzeremo a breve nell’ambito della riqualificazione complessiva dei giardini della piazza.Ai familiari di Paolo Laterza giungano i sentimenti di cordoglio miei personali e dell’intera città”.

 

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