Il più antico libro di favole europee, «Lo Cunto de li Cunti» di Giambattista Basile, ispira lo spettacolo «La favola de Zoza» scritto, diretto e interpretato da Paolo Panaro, che lo porta in scena questa sera alle 21, nell’Auditorium Vallisa di Bari, per la rassegna «Le direzioni del racconto» della Compagnia Diaghilev (info 333.1260425), con i costumi firmati da Tommaso Lagattolla. Uno spettacolo arricchito dalla musiche dal vivo eseguite da Angelo De Leonardis (baritono), Debora Del Giudice (clavicembalo) e Giuseppe Amatulli (violino)

La lingua di Basile, un coltissimo, fantasioso e spregiudicato napoletano, risponde all’esigenza dell’autore di offrire un sommario di stili che vanno dal campano popolare al repertorio dei comici dell’Arte, fino all’aulico stile di corte. Il risultato, un vero e proprio delirio barocco, riesce a combinarsi con l’arcaica usanza del narrare intorno al fuoco, perché il Cunto è anche un racconto di nonna, “de chille appunto che soleno dire le vecchie pe’ trattenimento de peccerielle”. La destinazione del libro era la lettura nelle piccole corti napoletane, dopo pranzo, quando le tavole venivano sparecchiate. Allora tra facezie, musiche, balli, giochi, piccole azioni teatrali, il Cunto veniva recitato per intrattenere gli ascoltatori.

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