Le emozioni del “Curi”, la tempra del Bari, i talenti di Galano, 13 gol in 14 partite. Pensieri e parole targati Fabio Grosso, nel post partita di Perugia, dove il Bari si è imposto per 3-1 salendo al secondo posto in coassifica.

“Ho provato un’emozione particolare, oggi, a Perugia. Qui ho trascorso tre anni bellissimi. Ho riabbracciato con piacere i tifosi umbri” ha esordito l’allenatore del Bari, 67 presenze e 7 gol in serie A da giocatore con la maglia del Perugia. E proprio nella città che l’ha fatto conoscere al grande pubblico Grosso ha ritrovato il vero Bari. “Una gara importante, siamo stati bravi a giocarla con la giusta mentalità, ritrovando il nostro spirito. Il campo non era adatto alle nostre qualità tecniche e poteva crearci qualche problema. Invece, siamo stati bravi ad interpretare la partita”.

La vittoria e la prestazione di spessore sono state il perfetto toccasana dopo le sconfitte con Entella (3-1) e Palermo (0-3), che avevano ingrigito l’umore dei biancorossi di Puglia. Perciò, Grosso suggerisce di “guardare avanti con grandissimo equilibrio. E’ facile volare con la fantasia così come deprimersi. Il campionato è talmente lungo e difficile che dovremmo essere presenti in ogni gara. La nostra bravura deve essere proprio in questo”.
Chiosa su Galano, il top player del Bari: “Sono stati tutti bravi. Lui ha delle qualità rarissime sia in questa categoria che in quella superiore. E’ giovane e deve migliorare tanto ma ha tutte le possibilità per farlo”, conclude Grosso.

A Perugia è arrivato il primo gol di Nenè, che però divide i meriti con i compagni: “Per me la vittoria è di tutta la squadra, non è arrivata soltanto grazie a chi ha fatto gol. Siamo stati bravi a non abbassare la testa dopo le due sconfitte – le parole dell’ex Cagliari – ma a impegnarci e allenarci giorno per giorno. Siamo riusciti a fare quello che ci ha chiesto il mister, complimenti a tutti i miei compagni. Non ho giocato tanto in queste ultime giornate, ma mi sono fatto trovare pronto su un campo pesante e difficile da giocare. Il mister ha in attacco quattro prime punte che possono giocare, anche se con caratteristiche diverse, non vorrei essere al suo posto. Il nostro segreto è che siamo molto legati tra noi e abbiamo un gruppo fantastico. Negli ultimi minuti ho giocato sulla destra? In allenamento proviamo tutte le soluzioni che si possono verificare in partita”.

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