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Capurso, vertenza presidio Padre Pio: il gruppo San Giovanni di Dio – Tre Fiammelle pronto a subentrare e salvare 170 lavoratori

Pubblicato da: redazione | Mer, 20 Dicembre 2017 - 09:15
presidio padre

Sono passati cinque mesi dalla decisione della Regione Puglia di revocare gli accreditamenti nei confronti della Gestione e Management Sanitario s.p.a., la Gms di Capurso, per inadempimenti degli obblighi contrattuali e mancati pagamenti degli stipendi dei lavoratori. La Gms era titolare della convenzione con la Asl Bari, per l’erogazione, presso il presidio di riabilitazione “Padre Pio” a Capurso, di prestazioni di riabilitazione residenziale, diurna, poliambulatoriale e domiciliare.

I circa 170 dipendenti sono a un passo dal restare senza lavoro e i pazienti devono essere assistiti in una struttura a norma di legge.

Il gruppo cooperativo San Giovanni di Dio – Tre Fiammelle di Foggia, guidato da Raffaele Pio de Nittis, è disponibile a subentrare e farsi carico di dipendenti e pazienti, facendo seguito alla decisione della Task force della regione Puglia, con a capo l’assessore Leo Caroli, di recepire manifestazioni di interesse, tramite avviso pubblico, per individuare un operatore economico in possesso di una struttura dotata dei previsti requisiti di legge e che si faccia carico dei lavoratori.

Il gruppo cooperativo San Giovanni di Dio – Tre Fiammelle possiede tali requisiti e ha già richiesto parere di compatibilità presso i competenti uffici regionali, ha anche manifestato ufficialmente la propria disponibilità a garantire la salvaguardia occupazionale agli addetti all’assistenza diretta ed è disponibile a trasferire i pazienti in una nuovissima struttura ad Adelfia. Un luogo idoneo e a norma di legge, tenuto conto delle attività e delle prestazioni da erogare.

A garanzia dell’operato del Gruppo cooperativo San Giovanni di Dio/Tre Fiammelle, si rammenta che lo stesso ha già preso parte, un anno fa, all’acquisizione dei presidi ospedalieri “Don Uva” (Bisceglie, Potenza, Foggia) contribuendo a salvaguardare circa 1.600 posti di lavoro.

Il gruppo, inoltre, gestisce in regime di accreditamento cinque grandi Rsa nella provincia di Bari e fornisce una serie di servizi a livello sociosanitario in tutto il territorio pugliese, garantendo occupazione a centinaia di lavoratori.

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