Bari, un Natale con i rubinetti a secco. L’appello dei cittadini: “Fateci un regalo: aumentate la pressione”

Da Bari Vecchia al San Paolo passando per Carrassi continuano i disagi legati alla riduzione dell'acqua negli stabili ancora privi di autoclave


I disagi di migliaia di famiglie che si ritrovano con i rubinetti a secco da settembre continuano. E per Natale la situazione rischia di peggiorare, da qui l’appello dei cittadini all’Aqp, al sindaco, alla Regione affinché, almeno per le feste, si aumenti la pressione dell’acqua in città.

Le segnalazioni arrivano da tutti i quartieri, dal San Paolo a Bari Vecchia, da Carrassi al Libertà. L’ultima è di Michele Fanelli, rappresentante del comitato di quartiere del centro storico e del circolo Acli Dalfino.

“Qui – racconta – l’acqua arriva la notte e va via verso le 8 del mattino. La situazione è veramente drammatica perché la bassa pressione non fa arrivare l’acqua ai piani più alti e le autoclavi collocate sui terrazzi non si riempiono ed il dramma diventa disastro, perché bisogna rifornirsi per il fabbisogno dell’intera famiglia.  In questi giorni di festa la situazione diventa ancora più difficile: si rischia di passare il Natale a secco. Noi della Città vecchia – continua –  viviamo questo dramma da tempo perché questa situazione non è stata mai presa sul serio visto la forte perdita che si ha nelle condotte, ormai obsolete e perforate. Noi non pretendiamo dissalatori, ma che almeno l’acqua sia erogata più ore al giorno, nel rispetto di quello che è un bene comune”.

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