“Chiedo scusa al sindaco e a tutti i baresi per quello che ho fatto. L’albero di Natale è un simbolo della città e ho sbagliato”. È questo, in sintesi, quanto ha dichiarato il 30enne barese Antonio Manzari nell’interrogatorio di garanzia davanti al gup del Tribunale di Bari Alessandra Piliego.

Manzari, assistito dall’avvocato Massimo Roberto Chiusolo, è stato arrestato ieri dalla squadra mobile per tentata estorsione alla ditta incaricata di allestire l’albero di Natale in piazza Ferrarese, a Bari. Al giudice ha ammesso gli addebiti, dicendo di averlo fatto per difficoltà economiche. Si è quindi scusato più volte per la richiesta di denaro all’imprenditore che si stava occupando fin dai primi giorni di dicembre delle decorazioni natalizie nel centro storico della città. Manzari ha detto al giudice di essersi subito pentito e di aver anche incontrato lo stesso imprenditore nei giorni successivi alla richiesta estorsiva senza aver però avanzato altre pretese.

Al termine dell’interrogatorio il difensore ha chiesto la sostituzione della misura cautelare dal carcere agli arresti domiciliari e il gip si è riservato di decidere. Per la stessa vicenda sono state arrestate altre due persone, il 42enne Francesco Longo, che non si è sottoposto ad interrogatorio per motivi di salute, e anche il minorenne coinvolto che, su disposizione del Tribunale per i minorenni di Bari, è attualmente detenuto nell’istituto Fornelli.

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